Sei mesi di silenzio, anche all’I.C. “P.S. Di Guardo-Quasimodo” di Catania ha suonato la campanella

Sei mesi di silenzio, anche all’I.C. “P.S. Di Guardo-Quasimodo” di Catania ha suonato la campanella

CATANIA – Dopo sei lunghi mesi di silenzio i corridoi dell’I.C. “P.S. Di Guardo-Quasimodo” del capoluogo etneo hanno ricominciato a risuonare delle voci cristalline e delle risate sonore degli alunni e delle alunne.


Giorno 14 la campanella ha suonato per gli studenti della scuola secondaria di I grado e giorno 15 hanno varcato la soglia i bimbi della scuola primaria.


Tutti in fila compositi e muniti di mascherina, ma tutti contenti di poter conoscere o rivedere i propri compagni e i propri insegnanti. Gli alunni hanno compreso immediatamente le nuove regole e anche i più piccoli hanno seguito i percorsi obbligati. I genitori emozionati hanno ascoltato le indicazioni sulle misure messe in campo dal Dirigente Scolastico, Dott.ssa Simona Maria Perni, e dal personale per rendere la scuola un ambiente sicuro per i loro figli.


I collaboratori scolastici e gli amministrativi hanno lavorato alacremente durante tutto il periodo estivo per preparare gli ambienti che hanno accolto gli alunni e in questi giorni i docenti hanno realizzato le attività per accogliere gli studenti”, ha dichiarato il Dirigente Scolastico.



I mesi estivi sono stati ricchi di fermento, infatti si è provveduto a posizionare la segnaletica orizzontale e verticale in tutti gli ambienti della scuola, a rivedere i documenti più importanti e i regolamenti scolastici, i banchi sono stati posti a distanza di almeno un metro l’uno dall’altro, ogni classe e ogni ambiente comune è stato dotato di gel igienizzante e si è provveduto a imbustare le mascherine chirurgiche date dal Ministero per dotarne sia il personale scolastico che gli alunni.

Abbiamo cercato di ridurre al massimo il rischio e abbiamo lavorato per far rientrare in classe gli alunni in maniera serena e garantire loro la didattica in presenza. È importante poter lavorare con i propri studenti in presenza e dare loro la possibilità di incontrarsi e lavorare assieme, perché l’aspetto relazionale è parte integrante del processo educativo”, ha aggiunto il Dirigente Scolastico.

È stato veramente emozionante rivedere i volti degli alunni e poter parlare con loro, rispondere alle loro domande e sciogliere i loro dubbi, far comprendere loro quanto sia importante rispettare le indicazioni e le regole nuove”.