Scuola serale: gratificazione e riscatto

Scuola serale: gratificazione e riscatto

 

QUESTO ARTICOLO FA PARTE DEL CONCORSO DIVENTA GIORNALISTA, RISERVATO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI DELLA PROVINCIA DI CATANIA.

Per una ragione o per un’altra, soprattutto in Sicilia, molti ragazzi abbandonano i banchi di scuola prima del fatidico diploma. L’imbarcarsi nel mondo del lavoro in età adolescenziale, i problemi in famiglia, il contesto culturale in cui si vive, sono fattori che determinano fortemente le scelte di ogni individuo che decide di concludere la propria carriera scolastica prima del previsto.


Tuttavia, solo perché alcune persone hanno scelto di sospendere gli studi in giovane età, non significa che non ne abbiano più diritto. E’  in questo contesto che fa il suo ingresso la scuola serale, istituzione volta a formare ed educare dal punto di vista umano e professionale tutti coloro che in età adulta hanno scelto di riprendere gli studi.


L’istruzione degli adulti concede, infatti, una seconda opportunità, offrendo sbocchi lavorativi e aumentando così le percentuali di integrazione. Agli studenti viene offerto un percorso formativo individualizzato, che prevede tre periodi didattici, articolati in cinque anni, ma flessibili al loro interno e con una didattica modulare ed un’attività educativa maggiormente orientata verso la mentalità di un adulto. Il rapporto tra professori e alunni è quasi alla pari, e non è difficile rendersi conto di come possa risultare più facile una volta raggiunta una certa età, piuttosto che a sedici anni, misurarsi col concetto di <<pessimismo cosmico>> di Leopardi o con la cornice del <<Decamerón>> di Boccaccio. Tutti questi elementi spesso aiutano il corretto svolgimento delle lezioni, infatti, l’insegnante, liberata dai vincoli di disciplina a cui solitamente deve ricorrere nelle lezioni mattutine, tende a svolgere il proprio mestiere in maniera più serena. Inoltre, c’è meno dispersione del tempo: le classi sono più ridotte e di conseguenza le letture sono più intense e condensate.


Erroneamente, il “pezzo di carta” conquistato ai corsi serali pubblici viene bollato da tanti come un diploma dal valore pressoché nullo. Nulla di più falso: costanza nello studio e impegno sono richiesti dai docenti e il carico didattico è assolutamente paragonabile a quello di uno studente del diurno, seppure con modalità più elastiche.



La scuola serale rappresenta soprattutto un’ occasione unica di riscatto personale. In questi casi, il rientro a scuola è una scelta consapevole e responsabile, soggetta a stimoli esterni e motivata da dinamiche sociali e culturali. Gli “studi leggiadri” e le “sudate carte” non sono più imposti: c’è un sincero desiderio di studiare perchè nella cultura vi è il valore estremo della libertà, la quale può essere conquistata a qualsiasi età.

Pietro Pellegriti 3IDA AFM – I.T.I.S. “Pietro Branchina” – Adrano (CT)