Lettera aperta al Ministro dell'Interno - Newsicilia

Lettera aperta al Ministro dell’Interno

Lettera aperta al Ministro dell’Interno

 

QUESTO ARTICOLO FA PARTE DEL CONCORSO DIVENTA GIORNALISTA, RISERVATO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI DELLA PROVINCIA DI CATANIA.

Caro ministro Matteo Salvini, sono una studentessa catanese di 18 anni che frequenta il liceo classico. Fino ad ora sono stata abbastanza contenta del lavoro dell’intero suo governo, che sembra amare il popolo, ma ho una perplessità sulla proposta di regionalizzazione dell’istruzione.

Sia io sia lei, come tanti ragazzi italiani, abbiamo studiato la storia: conosciamo bene gli eventi dell’unità d’Italia. Eppure nei manuali di storia non v’è alcuna traccia delle vicende riguardo le chiusure delle risaie e delle industrie in Sicilia da parte del primo re d’Italia,  Vittorio Emanuele II, nessun riferimento a questo,  se non in poche righe al massacro di Bronte del 1849.



Si parla solo dell’arretratezza del governo borbonico, ma nessuna traccia dell’apertura da parte di questi della prima industria di porcellana in Italia, quella di Capodimonte. Nessun cenno ai Florio, inventori dell’industria del tonno in scatola, che rivoluzionarono Palermo e la arricchirono,  stroncati poi dall’invidia delle banche del Nord. Mi chiedo dunque, se davvero lei è così amante del popolo italiano, la ragione di un ritorno così voluto al particolarismo,  alla regionalizzazione, alla privazione del valore legale della laurea…

Purtroppo la mia unica impressione è che l’obiettivo sia quello di rafforzare il Nord Italia a discapito del Sud. Ma come scrisse il suo concittadino Alessandro Manzoni, noi siamo «uni di sangue, di lingua, d’altare». Spesso il Sud Italia, in particolare la Sicilia, è ancora identificato come un territorio parassita, pieno di ignoranti e nullafacenti. Vorrei che tutto questo cambiasse, vorrei un giorno mettere al mondo i miei figli finalmente in un Paese unito, e lavorare sapendo che la mia laurea vale quanto un professionista milanese, barese o veneziano.


Emanuela Pandolfo, Classe V Sez. B – Liceo Spedalieri (Ct)

Per rimanere sempre aggiornato scarica la nostra app.