I.C. "Padre Santo Di Guardo-Quasimodo", è tempo di Carneval Dance: una scuola in festa per carnevale - Newsicilia

I.C. “Padre Santo Di Guardo-Quasimodo”, è tempo di Carneval Dance: una scuola in festa per carnevale

I.C. “Padre Santo Di Guardo-Quasimodo”, è tempo di Carneval Dance: una scuola in festa per carnevale

CATANIA – Come ogni anno all’I.C. “Padre Santo Di Guardo-Quasimodo” si rinnova la festa per un carnevale che coinvolge tutti: personale scolastico, alunni, genitori, IV Municipio e associazioni operanti nel quartiere. La tematica scelta quest’anno è stata la Musica, non a caso la manifestazione è stata intitolata “Carneval dance”.

Ogni classe ha interpretato il tema partendo dalla tematica assegnata realizzando vestiti, scegliendo le musiche che hanno accompagnato le coreografie realizzate con l’aiuto dell’insegnante Lo Re o con il supporto dei genitori, disegnando e realizzando gli “oggetti di scena”. Il giovedì grasso la palestra della Centrale si è trasformata in un “teatro” dove le classi si sono esibite davanti ad una giuria formata dal Dirigente scolastico, il DSGA, i rappresentanti dell’Elastico, del Solarium, della Cooperativa Prospettiva, della Koreia, il Presidente e i consiglieri del IV Municipio.


Davanti alla giuria sono passati i personaggi di cartoni animati e e corti di animazione come la Carica dei Cento e Uno, la Bella e la Bestia, i Trolls, Topolino, Biancaneve, il Re Leone rappresentati dagli alunni dell’infanzia che hanno danzato assieme alle loro maestre e ai loro genitori. Le classi della primaria si sono sbizzarrite con danze tribali, popolari, folkloristiche, latino americane e disco-dance sfilando con diversi vestiti realizzati con carta e materiali riciclati.

“Il carnevale è un momento di gioia che cerchiamo di far vivere a tutte le componenti della scuola riunite”, ha dichiarato la prof.ssa Aiello Annamaria, coordinatrice della ROQ (Rete Operativa di Quartiere creata quattro anni fa con l’intento di mettere assieme tutti gli attori operanti nel quartiere per supportare l’azione educativa e formativa della scuola). “Quest’anno la partecipazione delle famiglie è stata eccezionale: alla sfilata di ogni classe hanno partecipato molte mamme e molti papà e per la realizzazione di vestiti e scenografie vi è stato un grande impegno”. Nei mesi precedenti la sfilata, in effetti, la scuola è divenuta un laboratorio in pieno fermento con genitori che tagliavano, cucivano, creavano coreografie, realizzavano manufatti e scenografia. Tutto all’insegna del recupero dei materiali e dell’allegria.

Le sfilate degli alunni sono state inframmezzate dalle coreografie di un gruppo di alunne della scuola secondaria di I grado create durante un percorso realizzato in orario pomeridiano e gestito delle professoresse Grazia Lo Re e Tiziana Lucia Longo. Durante questo percorso le alunne hanno ripercorso tutta la musica del novecento e si sono esibite davanti alla giuria e alle famiglie con diverse danze per concludere le proprie performance con uno splendido pezzo di danza contemporanea sulle note di una musica su cui il rapper Elfo ha rappresentato una poesia di Herman Hesse sul valore dell’inclusione.

“La scuola può porsi come centro culturale, educativo e formativo solo se lavora in sinergia con le famiglie e con il territorio”, afferma il Dirigente scolastico Simona Maria Perni. “Il Carnevale ci consente di aprirci al territorio e di lavorare assieme per aiutare i nostri alunni a divenire adulti consapevoli di far parte di una comunità in cui tutti sono chiamati a collaborare”.

L’appuntamento è per sabato 22 alle 10 in piazza Madre a San Giovanni Galermo, tra balli e divertimento saranno premiate le classi che si sono distinte durante la sfilata.