Gli studenti dell’istituto “Carlo Gemmellaro” di Catania incontrano l’associazione antiracket Addiopizzo

Gli studenti dell’istituto “Carlo Gemmellaro” di Catania incontrano l’associazione antiracket Addiopizzo

CATANIA – Il 20 novembre 2019, per il secondo anno consecutivo, il Dirigente scolastico dell’istituto “Carlo Gemmellaro” di Catania la prof.ssa Concetta Valeria Aranzulla ha coinvolto i propri alunni del quarto e del quinto anno nell’incontro con Addiopizzo Catania, associazione antiracket e antimafia operante sul territorio di Catania dal 2006.   

Sono intervenuti il dott. Salvo Fabio, rappresentante di Addiopizzo, il dott. Paolo Lisi, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato e il sig. Filippo Casella, imprenditore catanese. 


Addiopizzo è storicamente un’associazione antimafia che si muove sul territorio seguendo il principioun intero popolo che non paga il pizzo è un popolo Libero“. Tra gli altri ideali che la animano c’è certamente il pensiero di Caponnetto, cioè che “la mafia teme la scuola più della giustizia“. Per questo motivo Addiopizzo Catania, oltre alle iniziative volte al contrasto della criminalità organizzata e al sostegno di chi vuole opporsi al racket delle estorsioni, porta avanti con fermezza diversi progetti di tipo culturale, coinvolgendo i cittadini e soprattutto gli studenti. 

L’associazione è, inoltre, impegnata sul fronte sociale, consapevole che la solidarietà è una ricchezza per ogni territorio e per ogni individuo.


Il Dirigente scolastico durante l’incontro ha sottolineato il ruolo fondamentale che la scuola svolge nell’educare le nuove generazioni alla cultura della legalità, condividendo il principio che la solidarietà è una ricchezza per ogni territorio e per ogni individuo. 

Sviluppare la cittadinanza attiva e le competenze civiche è parte integrante delle nuove priorità per la cooperazione europea nell’istruzione e nella formazione, che sottolineano il ruolo dell’istruzione nell’insegnare valori fondamentali, competenze interculturali e cittadinanza attiva.

Diversi alunni sono intervenuti durante il dibattito, ponendo domande ai relatori.