Borse di studio, alloggi, servizi e tanto altro: il progetto propositivo catanese dell’Ersu

Borse di studio, alloggi, servizi e tanto altro: il progetto propositivo catanese dell’Ersu

CATANIA – “Stiamo lavorando per fermare la fuga di cervelli dalla nostra terra, perché la nostra università non ha nulla da invidiare a quelle del Nord Italia”. Questa frase, pronunciata dal presidente dell’Ersu di Catania Alessandro Cappellani, è stata il leit motiv dell’incontro tenutosi questa mattina nella sede di via Etnea.

Diversi i temi trattati, dalla situazione delle borse di studio all’efficienza dei servizi per gli studenti catanesi, fuori sede e pendolari, dall’accesso agli studi alle mense, fino ad arrivare all’annoso problema degli alloggi, le cosiddette “Case dello studente”, che negli ultimi mesi nel capoluogo etneo ha fatto discutere non poco.




Il numero uno dell’Ente ha esordito puntualizzando come, al momento del suo insediamento nel 2012, il valore delle borse di studio erogato era pari al 40% di quello dovuto e come con il tempo siano stati tagliati gli sprechi fino a ottenere il 100% negli ultimi due anni. Quest’anno invece è stato dato il 50%, a causa della riduzione del fondo integrativo statale, ma la speranza è che, grazie a una recente redistribuzione, un altro 15-20% venga erogato entro la fine di quest’anno.

Riguardo al miglioramento dell’efficienza dei servizi, è stato sottolineato come i feedback da parte dei vertici regionali, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Roberto Lagalla, siano più che positivi e in particolare il presidente ha dichiarato che farà tutto per fermare la fuga dei cervelli.

Riguardo alla distribuzione delle risorse, un recente danno è stato causato dal fatto che essa è stata fatta solo in base al numero degli studenti iscritti. Per quel che concerne gli alloggi, è stato affermato che le mense funzionano perfettamente e, per risolvere il problema dell’ex hotel Costa di via Etnea, manca solo la firma dei proprietari e quando partiranno i lavori saranno effettuati gli interventi di adeguamento antisismico.

Si punta a portare il numero di posti letto a 380 tra l’ex hotel Costa e la cittadella universitaria assieme ad altri 200 per gli studenti stranieri dell’Erasmus. La mensa di via Vittorio Emanuele sarà trasferita nell’altro lato della strada e ampliata.

Una novità sarà l’introduzione di un lavoro part-time nel settore professionale di pertinenza per gli studenti più meritevoli che non versano in condizioni economiche ottimali. Infine è stato precisato come le recenti proteste da parte degli studenti per gli alloggi non siano state affatto politicizzate.