Vuoi una vita migliore e più lunga? Pensa positivo: gli studi scientifici - Newsicilia

Vuoi una vita migliore e più lunga? Pensa positivo: gli studi scientifici

Vuoi una vita migliore e più lunga? Pensa positivo: gli studi scientifici

CATANIA – Io penso positivo perché son vivo“: afferma Jovanotti in una sua celebre canzone; certamente già il fatto di essere in vita è una base di partenza per una bella dose di ottimismo.

Ma c’è dell’altro: la scienza ci dice che chi affronta la vita in modo positivo vive più a lungo. Una ricerca, infatti, dell’università di Boston, pubblicata sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze, riporta la notizia che chi vede “in rosa” allunga la durata della propria esistenza dell’11-15% in più rispetto ai pessimisti.


I ricercatori, guidati da Lewina O. Lee, hanno effettuato un’analisi dei dati pervenuti attraverso due studi condotti, uno su quasi 70mila donne e l’altro su quasi 1.500 uomini: è emerso da essi che le donne con un’attitudine positiva verso la vita vivono circa il 15% in più rispetto alle donne che adottano un approccio negativo. Nel caso degli uomini, invece, la vita sembra premiare gli ottimisti con un 11% di durata in più rispetto ai pessimisti. Inoltre, i soggetti più solari mostrano anche una maggior probabilità di toccare, e a volte superare, gli 85 anni, a prescindere dal loro stato socio-economico, le condizioni di salute lo stile di vita.

L’ottimismo, quindi, costituisce una“medicina” per la salute. Un maxi-studio su un totale di quasi 230mila individui, condotto da Alan Rozanski, cardiologo del Mount Sinai St. Luke’s Hospital, a New York, ha messo in rilievo la riduzione del rischio di eventi cardiovascolari, come infarto e ictus e quindi di morte prematura. Esiste, secondo questa ricerca, una relazione forte, che così spiega il cardiologo in un’intervista ANSA: “L’ottimismo è risultato associato a un rischio di morte prematura ridotto dell’11% e a un rischio di infarto e ictus del 35% ridotto. Si tratta di un’associazione sostanziale comparabile a quella osservata tra rischio di morte e sintomi depressivi, o pressione alta, o esposizione costante al fumo passivo“.

Che significa, allora, essere ottimisti? Vedere il bicchiere mezzo pieno, pensare che “tutto andrà bene“, affrontare il futuro con la certezza di poter contare sul “vento in poppa“: sicuramente questo rappresenta il modus vivendi per condurre un’esistenza più semplice.

Il modo di interpretare la realtà, infatti, nella sua unicità per ciascun individuo, dipende dagli schemi mentali, dal contesto sociale, culturale, educativo, economico, politico in cui egli svolge la sua attività: l’ottimismo, quindi, è uno stile di pensiero che, in parte si ha per predisposizione naturale, in parte lo si può coltivare.

Nella consapevolezza del potere di cambiare il modo di vedere le cose, è possibile proiettarsi nel futuro con fiducia, disponendosi in maniera costruttiva per arrivare a realizzare i propri propositi e obiettivi; ci si mette, cioè, nelle condizioni di cogliere le opportunità che la vita presenta, sciogliendo i nodi del passato, riappacificandosi con se stessi e le persone attorno, aprendo gli orizzonti mentali e acquisendo una salute migliore.

Fonte immagine – persuasionesvelata.com