“Non è vero … ma ci credo!”, oroscopi e paura per il futuro

“Non è vero … ma ci credo!”, oroscopi e paura per il futuro

Siamo ormai nel pieno della stagione estiva di un anno particolare come il 2020 che è stato segnato dalla paura della pandemia e dai mesi difficili del lockdown e del graduale ritorno alla normalità. Tutti noi speriamo in un futuro più sereno e soprattutto libero dalla paura e magari in questi giorni ci è capitato di cercare nell’oroscopo o nelle previsioni di maghi e astrologi risposte su quello che ci attenderà nei prossimi mesi. 


Da dove nasce dunque la curiosità per gli oroscopi e le previsioni per il futuro?


Il grande psicoanalista Sigmund Freud ci ricorda che sono tre le fonti di angoscia per l’essere umano: la morte, l’imprevedibilità della natura e il rapporto con gli altri. Il futuro, in quanto imprevedibile, genera ansia ed incertezza e molte persone possono vivere con particolare angoscia il non sapere cosa succederà e come si evolveranno gli eventi della loro vita. 


Gli oroscopi, dunque, rappresentano una modalità a cui gli esseri umani ricorrono per esorcizzare la naturale angoscia legata all’incertezza del futuro. La maggior parte delle persone desidera vivere in un mondo prevedibile in cui tutte le variabili sono sotto controllo e non è lasciato spazio all’imprevisto e all’inatteso, come quello che ci siamo trovati a vivere negli ultimi mesi. 



Credere che il proprio avvenire sia determinato dalle congiunture astrali o dal transito dei pianeti è rassicurante e al tempo stesso ci permette di non assumerci la responsabilità delle nostre scelte e delle nostre azioni. 

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda il fatto che l’astrologia sembra essere in grado di dare una risposta alla domanda fondamentale che attanaglia gli esseri umani: “Chi sono io?”. Di fronte alle incertezze riguardo la propria identità, l’oroscopo propone una serie di profili corrispondenti ai diversi segni zodiacali, ciascuno con le proprie caratteristiche di personalità e le proprie particolari inclinazioni. È facile dunque identificarsi a queste caratteristiche, soprattutto per quelle persone che fanno fatica a capire chi sono e sperano dunque di trovare una risposta nel loro quadro astrale. Anche qui entra in gioco un meccanismo di deresponsabilizzazione perché in fondo ciascuno potrebbe dire: “Non è mica colpa mia se mi comporto in questo modo, lo dice pure l’oroscopo, gli Acquario sono fatti così” … 

C’è da dire inoltre che le previsioni astrali sono costruite in modo tale da essere generiche e facilmente adattabili alla situazione di ogni persona che le consulta. Di conseguenza, ciascuno può proiettare su quello che legge le proprie ansie ed incertezze, selezionando le informazioni maggiormente coerenti con ciò che sta vivendo in quel particolare momento. L’oroscopo poi ha sempre un valore consolatorio, dà sempre una speranza (“quando l’opposizione di Giove finirà, le cose andranno meglio”) e spesso può diventare una sorta di ancora di salvezza per coloro che vivono un momento difficile o una situazione dolorosa.

Ecco dunque spiegato in breve perché capiti anche ai più scettici di buttare un occhio su ciò che dice l’oroscopo. Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica che le cose andranno bene e che il futuro ci regalerà grandi gioie e soddisfazioni. È naturale, perché siamo esseri umani, ma esserne consapevoli ci aiuta a non cadere in credenze o superstizioni che in alcuni casi possono diventare addirittura pericolose, soprattutto in un periodo particolare come quello che stiamo vivendo caratterizzato da ansie e preoccupazioni per il futuro.