"Mare profumo di mare": i benefici di una vacanza. Dott.ssa Rizzo: "Toccasana per il corpo e la mente" - Newsicilia

“Mare profumo di mare”: i benefici di una vacanza. Dott.ssa Rizzo: “Toccasana per il corpo e la mente”

“Mare profumo di mare”: i benefici di una vacanza. Dott.ssa Rizzo: “Toccasana per il corpo e la mente”

CATANIA – “Un’estate al mare, stile balneare”, recita un’assai nota canzone di qualche anno fa della bravissima e compianta artista catanese Giuni Russo.

La “bella stagione” è per antonomasia il periodo delle vacanze; molti, pertanto, non “stanno nella pelle”, in attesa di trascorrere qualche giorno fuori dalla routine lavorativa o casalinga che, per tutto l’anno, o quasi, li ha impegnati, stancati, stressati o annoiati, nelle faccende e doveri del quotidiano vivere.



Diverse allora le mete di relax o svago; ma andare in spiaggia per rilassarsi e godere della frescura dell’acqua salata resta uno dei desideri più diffusi, soprattutto per chi rimane in città, costretto a concedersi soltanto qualche “assaggio” di tranquillità, distrazione e divertimento nelle località balneari più vicine e a portata di mano.

In effetti il mare costituisce un vero toccasana sia per il corpo che per la mente. A supporto e conferma di questa affermazione, le parole della dott.ssa Chiara Rizzo, psicologo e psicoterapeuta, ai nostri microfoni.


I medici consigliano il mare per curare lo stress. Come afferma l’esperta,“è ormai consolidata l’idea che il mare produca sul nostro stato di salute fisica e mentale importanti benefici. Diversi neuroscienziati e psicologi hanno condotto ricerche in tal senso, dimostrando come i minerali presenti nell’aria salmastra producano una riduzione dei livelli di stress ed ansia. Questo ci aiuta ad allontanare le preoccupazioni e ad attivare la zona prefrontale del cervello permettendoci di essere più creativi e di produrre idee chiare ed originali. Inoltre – spiega la psicoterapeuta – il mare e l’esposizione alla luce solare hanno importanti ricadute sullo stato emotivo e sul benessere auto-percepito. Infatti, a livello cerebrale, essi aiutano a regolare i livelli di serotonina, ovvero il neurotrasmettitore implicato nella regolazione del tono dell’umore e per questo conosciuto anche come “ormone della felicità”, permettendo così di prevenire stati depressivi o disagi emotivi”.

Il mare ha costituito una vera e propria terapia per secoli. La psicoterapeuta sottolinea che “di origine greca, il termine ‘talassoterapia’ significa ‘cura di mare’. Praticata già in epoca fenicia, i suoi benefici si ritrovano negli scritti di antichi greci e romani come Galeno e Cicerone. Egizi, Greci e Romani costruivano i loro templi nei pressi di sorgenti di acqua calda e fredda per sfruttarne le proprietà terapeutiche e curative. Tuttavia il termine talassoterapia fu coniato per la prima volta nel 1865, grazie al lavoro di un medico francese, La Bonnardière che esaltava le proprietà dell’acqua ma anche della sabbia, delle alghe e del clima marino in particolare. Da allora la disciplina si diffuse in tutta europa e agli inizi del ‘900 venne riconosciuta come pratica terapeutica grazie alla diffusione dei centri termali”.

I suoni del mare contribuiscono a diminuire i livelli di stress, facendo rivivere le sensazioni del feto nel ventre materno. Dichiara la dottoressa: “Wallace ‘J.’ Nichols, professore e ricercatore associato alla California Academy of Sciences, nel suo libro ‘Mente Blu: la scienza sorprendente che mostra come stare vicino, sopra, dentro o sotto l’acqua possa renderti più felice, più sano, più connesso e migliore in ciò che fai’, espone le molteplici evidenze scientifiche a favore della sua tesi: il mare non solo fa bene ma è necessario per la nostra mente”.

Continua la psicoterapeuta: “Prima di tutto perché siamo connessi all’acqua sin dal principio della nostra vita, sia in senso ontogenetico che filogenetico. Il nostro corpo è composto per il 75% d’acqua; i feti, nelle prime fasi dello sviluppo presentano ancora ‘strutture simili a fessure branchiali’ e l’acqua nelle nostre cellule ‘può essere paragonata a quella che si trova nel mare’. Potremmo dire che l’acqua è l’elemento ancestrale che ci accompagna sin dal primo momento della nostra vita intrauterina e attraverso cui riscopriamo le nostre prime sensazioni nel ventre materno proprio in virtù di questa connessione biologica all’acqua che sollecita una risposta immediata nei nostri cervelli”.

Il mare e lo stato di rilassamento: la proiezione nel “presente”.  Aggiunge la dott.ssa Rizzo: “La nostra società spesso ci impone ritmi frenetici e ambienti di vita altamente competitivi tali da proiettare la nostra mente verso il futuro (preoccupazioni, problemi, timori) o verso il passato (risentimenti, recriminazioni, insoddisfazioni). Difficilmente riusciamo ad avere consapevolezza del nostro presente, del nostro “stare” e “sentire” in un luogo, perdendoci così la possibilità di godere appieno dei momenti, sempre distratti da qualcos’altro e in uno stato perenne di ansia e/o preoccupazione.

“Le onde del mare, il loro suono e persino la sola vista di un paesaggio marino inducono la nostra mente ad uno stato di rilassamento e di chiarezza mentale comprovato dalla presenza di onde alfa nel nostro cervello. Le onde alfa sono quelle che ci aiutano a concentraci, a vedere con maggior chiarezza i nostri obiettivi, a migliorare la memoria e a rafforzare il nostro sistema immunitario”, conclude la dott.ssa Rizzo.

Tutto chiaro: il mare è una cura gratuita ed efficace, fonte di benessere e di “felicità” per la nostra mente. Approfittiamone allora!

Fonte immagine Facebook

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