False credenze sul peso

False credenze sul peso

Mantenere il peso entro i limiti normali è fondamentale poiché il sovrappeso rappresenta un notevole rischio per la salute così come il sottopeso, altrettanto grave anche se meno diffuso. Quando ci si ritrova in una di queste condizioni è importante riportare il proprio peso corporeo nel range di normalità senza affidarsi al “fai da te” e alle false credenze. E proprio a tal proposito, l’ultima revisione delle Linee guida per una sana alimentazione, redatta e rilasciata dal Centro di ricerca alimenti e nutrizione del CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e analisi dell’Economia Agraria), cerca di sfatare alcuni falsi miti sul peso corporeo: 


  • Non è vero che l’eccesso di peso derivi da un’ossatura pesante o grande. Il peso delle ossa rappresenta una porzione abbastanza costante del nostro peso pari a circa il 15% nei maschi e il 12% nelle femmine.
  • Non è vero che indossare panciere di gomma o tute di plastica aiuti a dimagrire dato che tutt’al più si perde acqua, che viene peraltro recuperata in tempi brevissimi. È vero che il sudore è il segno che si stanno bruciando calorie, ma non ne è la causa!
  • Non è vero che se svolgiamo un po’ di esercizio fisico “dobbiamo” mangiare di più; non esistono esercizi miracolosi e soprattutto non dobbiamo sopravalutare il surplus di dispendio energetico che l’esercizio stesso riesce ad assicurare.
  • Non è vero che, visto che l’obesità può avere una componente genetica, non ci si può fare niente: nonostante la genetica giochi un ruolo nella predisposizione all’obesità, ad influire sul peso sono principalmente le cattive abitudini alimentari trasmesse dai genitori ai figli.
  • Non è vero che diete dimagranti ripetute causano anoressia o disturbi dell’alimentazione: in molti casi possono verificarsi episodi di diete dimagranti a cui seguono eccessive focalizzazioni sulla magrezza, ma ci sono anche altri casi in cui i comportamenti tipici dell’anoressia si instaurano senza che siano state precedentemente effettuate diete dimagranti.
  • Non è vero che dimagrire è inutile e che si riprendono sempre i kg persi; ignorare un aumento di peso eccessivo è sempre sbagliato, ma è ovvio che per rendere permanente il calo è fondamentale cambiare il proprio stile di vita e la propria alimentazione in favore di uno stile di vita più sano e bilanciato.
  • Non è vero che i disturbi alimentari siano scelte o atteggiamenti che possano essere corretti con la sola buona volontà. Chi ne soffre non è in grado di controllare questi fenomeni, che richiedono pertanto un intervento specialistico.
  • Non è vero che la magrezza è l’unico sintomo evidente di un disturbo alimentare. Spesso l’insorgenza di un disturbo alimentare è associata ad una visione distorta del proprio corpo, che sfocia in un rapporto conflittuale con il cibo che porta a comportamenti compulsivi non sempre orientati alla privazione. 

Eppure, quando si parla di peso corporeo i miti da sfatare non sono mai abbastanza! A tal proposito, bisognerebbe aggiungere che non è vero che per dimagrire bisogna eliminare alcuni alimenti o gruppi alimentari: una dieta ipocalorica può essere fatta con tutti gli alimenti perché non esistono alimenti che in assoluto facciano dimagrire o ingrassare, piuttosto è necessario studiarne le proporzioni e il dimagrimento sarà assicurato. Infine, il peso corporeo dipende principalmente da te! Non è vero che si ingrassa o si dimagrisce in un giorno: il peso corporeo è il risultato del mantenimento costante delle tue abitudini alimentari! Sono ammessi gli eccessi alimentari, purché occasionali, dato che l’alimentazione non può essere considerata solo un’attività biologica e deve tener conto di altri aspetti, primo tra tutti la gratificazione. 


In collaborazione con la Dr.ssa Federica Leocata – Dietista Nutrizionista


Salvatore-Mazzarino