Coronavirus, assessore Razza tranquillizza la popolazione: "Ad oggi in Sicilia non si registrano casi nemmeno sospetti" - Newsicilia

Coronavirus, assessore Razza tranquillizza la popolazione: “Ad oggi in Sicilia non si registrano casi nemmeno sospetti”

Coronavirus, assessore Razza tranquillizza la popolazione: “Ad oggi in Sicilia non si registrano casi nemmeno sospetti”

PALERMO – Preoccupazione quasi globale per quanto riguarda il rischio relativo al coronavirus, il virus cinese – probabilmente derivante dal mondo animale e trasmesso all’uomo secondo dinamiche ancora non del tutto chiare – che sta tenendo sull’attenti tutti.
La situazione è, comunque, sotto controllo e, nonostante ci siano già state delle vittime nella città cinese focolaio del virus, Wuhan, gli esperti cercano di tranquillizzare la popolazione, dicendo che si tratta sicuramente di un’emergenza ma, per adesso, limitata alla Cina. Non si può parlare, pertanto, di un rischio globale.

Necessario, quindi, prendere precauzioni di ogni tipo dato che ancora il coronavirus è in fase di studio per essere debellato e per scongiurare del tutto il pericolo. L’intera città di Wuhan, definita “città fantasma“, è in quarantena ed è – lecitamente – esploso il panico e la preoccupazione di contagio.


Ma qual è la situazione in Italia? A Bari, pochi giorni fa, si era detto che una paziente aveva contratto il virus, notizia smentita poco dopo.

L’assessore alla Salute della Regione Siciliana Ruggero Razza ha voluto dire la sua, sentendo forte il dovere di non seminare panico inutile e allarmismi che creano solo caos, oltre che paura.

Proprio a tal proposito ha dichiarato: “Ad oggi in Sicilia non si registrano casi, nemmeno sospetti, riconducibili al coronavirus. L’Assessorato della Salute, tuttavia, ha già predisposto un piano che coinvolge le aziende del SSR, il 118 e i medici di medicina generale attraverso una procedura dedicata che in caso di necessità verrebbe immediatamente attivata”.

Conclude l’assessore: “Desidero, infine, rivolgere un appello agli operatori dell’informazione affinché continuino ad agire con scrupolo e rigore nella gestione delle notizie collegate a questa vicenda: un caso sospetto si può certamente controllare, il panico no“.
Fonte Foto: ilpost.it