Catania, acquistato dermatoscopio di ultima generazione per prevenire melanoma

Catania, acquistato dermatoscopio di ultima generazione per prevenire melanoma

CATANIA – Uno strumento diagnostico di ultima generazione “offerto” dal contributo di tanti sostenitori e dall’impagabile opera dei volontari. È stato inaugurato dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori di Catania, nella propria sede ubicata all’Hospice “Giovanni Paolo II” del “Garibaldi” di Nesima, un nuovo dermatoscopio, strumento ottico essenziale nell’individuazione dei nei sospetti e, dunque, nella prevenzione del melanoma, il tumore maligno della pelle.

L’inaugurazione è avvenuta in una giornata di visite di prevenzione programmate, che la Lilt riserva ai propri associati previa prenotazione. L’acquisto del dermatoscopio è stato finanziato quasi interamente dalla manifestazione annuale promossa dalla delegazione Lilt di Belpasso “A scacciata per scacciare il cancro”, che si tiene ogni anno a ottobre nell’ambito dell’iniziativa internazionale “Lilt for Women – Campagna Nastro Rosa” per la prevenzione del cancro al seno. Lo scorso anno, alla manifestazione belpassese si è affiancata anche un’iniziativa analoga svoltasi a Camporotondo Etneo. Con un piccolo contributo, gli intervenuti hanno potuto degustare le scacciate donate da panificatori e pasticcieri di Belpasso, ma anche di altri comuni, dando un proprio sostegno per l’acquisto dello strumento medico.

Il dermatoscopio acquistato è quanto di più moderno la tecnologia mette a disposizione della prevenzione. Tecnicamente l’apparecchiatura si chiama “Dermaview” ed è costituita da un computer, da due macchine fotografiche Canon per la macro e la microfotografia, dal dermatoscopio vero e proprio collegato ad uno dei due apparecchi fotografici, da una stampante e da un monitor per la proiezione ingrandita in concomitanza con la visita diagnostica.

Al primo utilizzo dello strumento diagnostico, hanno festeggiato l’importante tappa il presidente della Lilt di Catania, Carlo Romano; il responsabile della delegazione di Belpasso, Gino Asero; la responsabile del volontariato, Claudia Doria; il dermatologo volontario Valentina D’Amico, che ha eseguito le visite; e una rappresentanza di volontari.

La dermatoscopia aumenta del 30% la capacità diagnostica precoce del melanoma rispetto alla sola visita dermatologica. Più il melanoma è sottile, maggiori sono le probabilità di guarigione: per questo un’apparecchiatura così precisa e che consente un’elevata qualità delle immagini acquisite diventa essenziale nella diagnosi precoce. Per ogni paziente viene creata una cartella personalizzata in cui si raccolgono i dati anamnestici (presenza di fattori a rischio) ed una mappa delle lesioni atipiche. Di ogni neo viene memorizzata un’immagine facilmente confrontabile con una simile raccolta a distanza di tempo, in modo da apprezzare ogni minimo cambiamento.

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“Con questo strumento abbiamo la possibilità di eseguire la mappatura dei nei con una fotocamera, ed acquisire le immagini in epiluminescenza mediante l’altra, per poter effettuare il confronto a distanza di tempo – dice la dottoressa Valentina D’Amico –. Rispetto al passato possiamo giungere ad una diagnosi più veloce e confrontare le immagini a distanza di tempo. Inoltre, il monitor consente una partecipazione attiva del paziente durante la visita”.

“Nel 2008 abbiamo iniziato ‘Una scacciata per scacciare il cancro’ a sostegno delle iniziative della Lilt e con la raccolta fondi siamo riusciti a comprare questo strumento: siamo davvero molto emozionati per un fatto così importante” aggiunge Gino Asero responsabile della delegazione belpassese della Lilt. 

Infine il presidente provinciale della Lilt, Carlo Romano: “Per noi è un passo molto importante nell’attività di prevenzione che portiamo avanti costantemente, soprattutto per i tumori prevenibili come il melanoma. Grazie ad uno strumento come il dermatoscopio questo tumore può essere individuato mediante la mappatura dei nei: in pochi minuti di visita si riesce ad ottenere un quadro completo della pelle ed il grado di pericolosità di alcune formazione presenti”.

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