Caffè, gravidanza ed obesità infantile: qual è il nesso?

Caffè, gravidanza ed obesità infantile: qual è il nesso?

Tante volte si parlato dell’importanza del peso e delle linee guida da seguire durante il percorso che vede una donna diventare madre.

Ma cosa sappiamo degli effetti della caffeina? Questa sostanza dall’effetto nervino, ovvero stimolate sul sistema nervoso centrale, è considerata potenzialmente nociva in situazioni fisiologiche quali la gravidanza


Tuttavia, il rapporto caffè e gravidanza è da sempre in conflitto. C’è chi lo ammette con rigorosa moderazione e chi suggerisce di abolirlo. Le linee guida ufficiali parlano chiaramente di limitare l’uso di bevande contenenti caffeina, come anche tè o energy drink, senza superare la dose di 200 mg di caffeina al giorno. Tale limite viene eguagliato bevendo due tazzine di caffè espresso, ma può essere facilmente superato se nella dieta vengono introdotti, anche inconsapevolmente, alimenti e bevande contenenti caffeina (tab. 1).

 


Tab. 1. Alimenti e bevande che contengono caffeina
Caffè espresso in tazza60 – 80 mg
Caffè decaffeinato in tazza2 – 5 mg
Tè nero (240 ml)40 – 120 mg
Tè in lattina (330 ml)15 – 30 mg
Cola in lattina (330 ml)35 – 40 mg
Energy drink in lattina (250 ml)80 mg
Cioccolato a latte (43 gr)9 mg
Cioccolato extra-fondente (41 gr)31 mg

 

Durante la gravidanza la capacità di metabolizzare la caffeina è ridotta: dopo l’assunzione la caffeina passa facilmente la barriera placentare influendo negativamente sulla crescita e sviluppo fetale.

È noto come donne che consumano più caffeina (>200 mg massimi raccomandati) durante la gestazione sviluppano un rischio aumentato di partorire un neonato con basso peso alla nascita (peso < 2,5 kg). Ciò che non viene evidenziato è che questo correla con un aumentato rischio (+39%) di avere un figlio con futuri problemi di sovrappeso e obesità in età  pediatrica ( 3 – 12 anni secondo gli standard della International Obesity Task Force). 

Tuttavia prima di essere aggiornate le linee guida, ulteriori studi devono essere effettuati per valutare i potenziali meccanismi alla base di questa correlazione.

Considerando che, oggigiorno, l’obesità infantile rappresenta  un problema sempre più dilagante, una stretta più rigida sul consumo di caffeina in gravidanza rappresenta una valida raccomandazione in termini di prevenzione.

In collaborazione con la Dr.ssa Rita Pennisi – Biologa Nutrizionista

Salvatore-Mazzarino