Arti marziali simbolo di benessere fisico e mentale: ecco perchè - Newsicilia

Arti marziali simbolo di benessere fisico e mentale: ecco perchè

Arti marziali simbolo di benessere fisico e mentale: ecco perchè

CATANIA – Negli ultimi anni la diffusione delle arti marziali in Occidente si è estesa sempre di più. Del resto, a chi non è mai capitato di incontrare qualche appassionato di Karate o Muay Thai?

Per capire cosa affascina di questo fantastico mondo orientale, però, bisogna partire dalle origini. Il termine, iniziato a diventare comune negli anni Sessanta e associato alle arti cinesi, giapponesi e coreane, era già esistente nel 1500 per definire i sistemi di combattimento.



Non solo, il particolare più interessante è che, nel 1639, un manuale inglese di scherma ha utilizzato il termine “arte marziale” come simbolo di “scienza e arte” nel duello di spade, considerato che tutto deriva dal latino secondo cui, con tale espressione, si allude all’arte di Marte, il dio della guerra.

Dato che le arti marziali sono “arti del movimento”, oggi si può parlare di progresso anche in termini scientifici, in quanto il movimento viene utilizzato come vera e propria medicina. A questo punto, entra in gioco la chinesiologia, ovvero, la scienza che studia il movimento umano e razionale in tutte le sue forme.


Secondo il catanese Valerio Arena, chinesiologo e insegnante di arti marziali, “il concetto di arti marziali ha subito delle modificazioni. Se un tempo si trattava di arti concepite per il combattimento, dunque basate sul principio dell’autodifesa, oggi il problema non si pone dato che, per difenderci, si ricorre alle autorità competenti. Infatti, a proposito dello scopo di tali discipline e, nello specifico, Wing Chun o Taiji Quan delle quali mi occupo, già a inizi Novecento sono state considerate arti per il benessere. Ricollegandoci alla questione di ‘arte come medicina’, le arti marziali sono un’ottima terapia, avvalendosi del movimento, per la prevenzione di diverse malattie, per esempio: diabette, obesità, cardiopatia, infarto, Alzheimer, ictus.”

Il chinesiologo continua, aggiungendo: “Le arti occidentali hanno come punto di riferimento la medicina tradizionale cinese, basata su un equilibrio globale del corpo che, dunque, richiama i ‘principi della chinesiologia’, lavorando sulle problematiche che interessano, tra le tante parti del corpo, l’apparato muscolo-scheletrico, curando così cifosi e scoliosi, o un altro problema diffuso nelle donne, cioè l’osteoporosi. A dimostrare l’efficienza delle arti marziali è il mio maestro bolognese, Flavio Daniele, il quale, nonostante i suoi 70 anni e i 50 anni di Taiji Quan e Karate, continua a mantenere delle prestazioni fisiche di alto livello. Il suo motto è: L’arte marziale è al servizio dell’uomo, l’arte non sfrutta il corpo ma lo preserva.”

Conclude, poi, Valerio Arena: “È scontata l’importanza di una sana attività fisica per tutti i soggetti. Penso che le arti marziali di cui mi occupo siano un valido strumento per l’equilibrio del corpo e della mente, e perché no, anche una filosofia per affrontare la vita.”

Fonte immagine: Pixabay

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