Aneurisma del ventricolo sinistro e ventricoloplastica percutanea: il dispositivo Parachute

Aneurisma del ventricolo sinistro e ventricoloplastica percutanea: il dispositivo Parachute

L’aneurisma del ventricolo sinistro è classificato tra le complicanze emodinamiche tardive correlate ad un infarto miocardico acuto. Questo si sviluppa nel 10-30% dei pazienti, dopo circa 2-8 settimane dall’infarto cardiaco ed è caratterizzato dalla formazione di tessuto cicatriziale privo di fibre muscolari in cui il caratteristico disegno trabecolare della superficie endocardica è rimpiazzato da tessuto fibroso liscio.

Pertanto, la parete ventricolare subisce un assottigliamento al quale si associa un aumento del raggio della camera cardiaca, e secondo la Legge di Laplace ciò si trasduce in un aumento dello stress di parete che porta ad una progressiva dilatazione del ventricolo e formazione della camera aneurismatica.

A tal proposito è stata sviluppata una innovativa tecnica di ventricoloplastica percutanea (percutaneous ventricular restoration, PVR), basata sull’utilizzo di un dispositivo impiantabile chiamato PARACHUTE. Tale dispositivo viene posizionato nel ventricolo sinistro di pazienti che presentano una severa compromissione della cinesi parietale nella regione anteroapicale; esso si basa sulla premessa che l’esclusione della zona infartuata non contrattile e la ricostruzione della corretta geometria della camera ventricolare sono i principi fondamentali per arrestare, o quanto meno rallentare, la progressione della disfunzione del ventricolo sinistro.

Con la collaborazione della dott.ssa Ilenia Di Liberto

Corrado-Tamburino

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