Legge 104, aggiornati i permessi per il 2020: ecco a chi spettano e a chi no

Legge 104, aggiornati i permessi per il 2020: ecco a chi spettano e a chi no

Legge 104, aggiornati i permessi per il 2020: ecco a chi spettano e a chi no

Aggiornata la guida alla Legge 104/92 da parte dell’INPS, che principalmente sembrerebbe essersi soffermata sulla condizione dei disabili.


Dedicata sul sito anche un’intera e vasta sezione riguardo ai dettagli da conoscere per usufruire delle agevolazioni, a chi spettano e a chi no.


A chi spettano

I permessi retribuiti spettano ai lavoratori dipendenti:

  • disabili in situazione di gravità;
  • genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità;
  • coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, parenti o affini entro il 2° grado di familiari disabili in situazione di gravità.

Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado soltanto qualora i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto della persona con disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Ecco invece a chi non spettano le agevolazioni:

  • ai lavoratori a domicilio;
  • agli addetti ai lavoro domestici e familiari;
  • ai lavoratori agricoli a tempo determinato occupati a giornata, né per se stessi né in qualità di genitori o familiari;
  • ai lavoratori autonomi;
  • ai lavoratori parasubordinati.

Cosa spetta

Ai lavoratori disabili in condizioni gravi:

  • riposi orari giornalieri di 1 ora o 2 ore a seconda dell’orario di lavoro;
  • tre giorni di permesso mensile (frazionabili in ore).

Ai genitori con figli minori di 3 anni:

  • tre giorni di permesso mensili, anche frazionabili in ore;
  • prolungamento del congedo parentale con diritto per tutto il periodo a un’indennità pari al 30% della retribuzione;
  • permessi orari retribuiti rapportati all’orario giornaliero di lavoro.

Ai genitori con figli fra i 3 e i 12 anni:

  • tre giorni di permesso mensili, anche frazionabili in ore.

Quali sono i requisiti

  • essere lavoratori dipendenti e assicurati per le prestazioni economiche di maternità presso l’Inps;
  • la persona che chiede o per la quale si chiedono i permessi sia in situazione di disabilità grave;
  • mancanza di ricovero a tempo pieno della persona in situazione di disabilità grave.

Per ricovero a tempo pieno si intende quello, per le intere ventiquattro ore, presso strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa.

Quanto spetta

  • i permessi fruiti a giorni saranno indennizzati sulla base della retribuzione effettivamente corrisposta;
  • i permessi fruiti a ore saranno indennizzati sulla base della retribuzione effettivamente corrisposta;
  • quelli concessi a titolo di prolungamento del congedo parentale fino al 12° anno di vita del bambino saranno indennizzati al 30% della retribuzione effettivamente corrisposta.

Ulteriori dettagli si trovano sul sito ufficiale dell’INPS.

Immagine di repertorio