"Ictus da salone di bellezza": così Adele è rimasta paralizzata a vita e non parla più - Newsicilia

“Ictus da salone di bellezza”: così Adele è rimasta paralizzata a vita e non parla più

“Ictus da salone di bellezza”: così Adele è rimasta paralizzata a vita e non parla più

Duecento sterline per prendersi cura di sé e va dal parrucchiere per taglio e colore. Ma, nel salone di bellezza di Glasgow, le viene provocato un ictus e, di conseguenza, una paralisi permanente. Questo è quanto accaduto a una 47enne scozzese che, oggi, non è più autosufficiente.

Quella che doveva essere una giornata da ricordare si è trasformata in un terribile incubo che, di certo, non viene scordato. Adele Burns, infatti, da quel maledetto giorno passato al “Rainbow Rooms”, non è più la stessa: non può lavorare, non riesce a muoversi e sta tentando, con estrema difficoltà, a ricominciare a parlare.



A distanza di più di due anni dall’accaduto, la donna chiede un risarcimento da un milione di sterline ai proprietari del salone di bellezza. Durante le 5 ore di trattamento, le è stata lavata la testa 6 volte, in modo evidentemente poco delicato, in un lavandino privo degli adeguati rivestimenti di gomma.

I lavaggi le sono costati un trauma al collo e un coagulo di sangue che ha impedito il normale afflusso di sangue al cervello. Il giorno dopo Adele ha accusato dei forti capogiri, finché il marito, al suo ritorno, non l’ha trovata incapace di parlare e di muoversi.


L’ospedale che l’ha soccorsa ha emesso la diagnosi di “ictus da salone di bellezza”, provocato da un coagulo di sangue nell’arteria vertebrale.

Il dramma che ha colpito la donna è aggravato dall’atteggiamento del “Rainbow Rooms”, che non si assume la responsabilità di quanto accaduto. Per questa ragione la 47enne, supportata dal marito, ha portato in tribunale i proprietari del centro.

Adele spera che, dopo la sua azione legale, ci sia una maggiore sensibilizzazione sul tema e, soprattutto, una maggiore attenzione da parte degli operatori del settore circa la salvaguardia della salute dei propri clienti.

Fonte foto: dreamstime.com