Coronavirus, stop alle assemblee di condominio: bonus Facciate a rischio

Coronavirus, stop alle assemblee di condominio: bonus Facciate a rischio

L’allarme Coronavirus si sta diffondendo in tutta Italia. Per questo motivo anche Anammi, l’Associazione nazional-europea degli amministratori di condominio, ha inteso adottare delle misure precauzionali, raccomandando la sospensione delle assemblee in quasi tutto il Nord Italia, rinviandole a data da destinarsi.

DISINFEZIONE DEL CONDOMINIO 


Tra le operazioni che gli amministratori di condominio dovranno mettere in atto al più presto c’è quella di richiedere alle imprese di pulizia un’immediata disinfezione di tutte le parti condominiali soggette al tatto (pulsantiere citofoni, corrimani, bacheche, campanelli vari, ascensori, filtri dei condizionatori d’aria), con prodotti a base di alcool.Il decreto legge del 23 febbraio 2020, infatti, prevede che nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata. Sarebbe anche utile affiggere nelle bacheche dei condomini il vademecum del Ministero della Salute con le dieci regole da seguire per prevenire il contagio.

Lo stesso Ministero, con la nota n. 5443 del 22.02.2020, ha inoltre definito le linee guida di trattamento dei casi, con le indicazioni per la pulizia degli ambienti non sanitari dove abbiano soggiornato casi confermati di Coronavirus. Linee guida che andranno seguite anche dagli amministratori di condominio.



BONUS  FACCIATE A RISCHIO 

Lo stop delle assemblee mette però a rischio il Bonus Facciate, l’agevolazione della detrazione d’imposta pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone.

Bloccare le riunioni “mette in forse i tempi delle ristrutturazioni – ha dichiarato Giuseppe Bica, presidente di Anammi – e rischia di far saltare l’intera operazione”.

Per avviare l’iter occorre, infatti, la delibera dell’assemblea condominiale con il voto della maggioranza degli intervenuti all’assemblea e la metà del valore dell’edificio, ovvero 500 millesimi. “Non sappiamo quanto durerà l’emergenza sanitaria ed il timore che tutto questo si tramuti in un progressivo blocco dei lavori di rifacimento, con il relativo danno economico per il parco immobiliare, i condòmini e le ditte coinvolte, è molto forte” – ha sottolineato Bica.

PROROGA SUL TERMINE 

Per ultimare le procedure relative al Bonus Facciate serve dunque più tempo. Per questa ragione Anammi ha chiesto al Governo e all’amministrazione fiscale una proroga sul termine dei pagamenti, in modo da permettere ai condòmini di usufruire di questa agevolazione, che si applica esclusivamente alle spese effettuate nel 2020.