Allarme per impianti macellazione delle carni: focolai ad alto rischio, un caso anche in Italia

Allarme per impianti macellazione delle carni: focolai ad alto rischio, un caso anche in Italia

In diversi Paesi del mondo, un po’ in tutti i continenti, si sono registrati dei focolai partiti proprio dagli impianti di macellazione della carne.

Troppi casi all’interno dei mattatoi e agli esperti sorge spontanea la domanda se, per chi mangia la carne, ci sia un rischio maggiore di contrarre la malattia.


A Bari 70 dipendenti di un’azienda di lavorazione della carne sono risultati positivi. Risultato ben più superiore negli altri Stati: in Germania si sono infettati un migliaio, in Francia più di cento, e negli Stati Uniti addirittura 5mila dipendenti di 180 impianti di produzione. Stesso discorso per Australia, Spagna e Irlanda.

I dati non mentono: luoghi come gli impianti di macellazione delle carni sono tra i potenziali focolai col maggior rischio. La scienza sta cercando di indagare sulle cause, ma è ancora presto per giungere a conclusioni definitive.



Contrariamente a quanto si possa pensare, tuttavia, il contagio non deriverebbe dal contatto con le carni, bensì dalle caratteristiche dei luoghi e delle attività.

Immagine di repertorio