Ciclone Harry, tra aiuti e questione assicurazioni catastrofali: il punto del ministro Musumeci al TG4

Ciclone Harry, tra aiuti e questione assicurazioni catastrofali: il punto del ministro Musumeci al TG4

ROMA – Il Consiglio dei ministri si riunirà lunedì nel primo pomeriggio per deliberare la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale nei territori colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo che ha interessato Calabria, Sicilia e Sardegna. Lo ha annunciato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, intervenendo ieri al TG4.

Ciclone Harry, il punto del ministro Musumeci

Il ministro ha spiegato che poco prima del collegamento televisivo si è conclusa una riunione presieduta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla quale hanno partecipato anche il sottosegretario Alfredo Mantovano, il capo del Dipartimento della Protezione civile, i presidenti delle tre Regioni coinvolte, tecnici e assessori. Un confronto voluto dalla premier, rientrata da un impegno all’estero, per manifestare la vicinanza del Governo alle popolazioni colpite.

«Nel frattempo – ha precisato Musumeci – stanno arrivando le richieste formali di stato di emergenza da parte delle Regioni: quella della Calabria è già pervenuta, nelle prossime ore arriveranno quelle di Sicilia e Sardegna, corredate da una prima, inevitabilmente approssimativa, stima dei danni».

Gli aiuti pronti ad arrivare

Il ministro ha sottolineato come, in questa fase, sia ancora difficile quantificare l’entità complessiva dei danni, ma ha assicurato che il Governo è pronto a intervenire immediatamente, partendo dagli interventi più urgenti: «Bisogna agire subito sulle attività turistiche e commerciali, perché l’estate è alle porte, soprattutto al Sud, dove la stagione inizia prima. Non possiamo aggiungere ulteriori danni a quelli già subiti dagli operatori».

Priorità anche al ripristino delle infrastrutture di trasporto. «È già avviato un confronto con Ferrovie dello Stato – ha detto Musumeci – per riabilitare nel più breve tempo possibile le linee interrotte ed evitare ulteriori disagi ai viaggiatori».

Con la dichiarazione dello stato di emergenza, ha ricordato il ministro, sindaci e Regioni potranno operare in deroga alle norme ordinarie, utilizzando strumenti straordinari previsti dal Codice di Protezione civile. «I sindaci – ha spiegato – sono la prima autorità di protezione civile sul territorio e potranno intervenire subito con ordinanze. Le prime risorse saranno stanziate già lunedì per gli interventi immediati delle prossime settimane».

Successivamente, una volta definito il quadro complessivo dei danni, si procederà con ulteriori stanziamenti. «Parliamo di centinaia di milioni di euro, ma non spetta a me avanzare cifre: saranno le Regioni, nei prossimi giorni, a fornire una prima quantificazione».

Ricordato anche l’enorme impegno delle forze di soccorso: in soli cinque giorni, nelle tre Regioni, i Vigili del fuoco hanno effettuato oltre 2.800 interventi, uno sforzo straordinario che ha contribuito a evitare conseguenze ancora più gravi e, soprattutto, la perdita di vite umane.

La questione assicurazioni catastrofali

Sul tema delle assicurazioni catastrofali, introdotte dalla legge di bilancio 2024, il ministro ha lanciato un monito alle compagnie: «Mi auguro che paghino. Non accetto bizantinismi e cavilli per negare i risarcimenti. Se chiediamo agli imprenditori di assicurarsi, le compagnie devono fare la loro parte. Il Governo sarà fermo e determinato in questo confronto».