Guerra Iran, Sigonella al momento non coinvolta: “Se richiesto deciderà il Parlamento”

Guerra Iran, Sigonella al momento non coinvolta: “Se richiesto deciderà il Parlamento”

ROMA – La base americana di Sigonella resta fuori dal conflitto in Iran, così come la altre basi presenti sul territorio. Ma se arriverà una richiesta da parte degli Stati Uniti, la scelta di concedere l’avamposto verrà presa dal Parlamento.

Lo ha chiarito il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante l’informativa del governo alla Camera.

“Ad oggi non è pervenuta alcuna richiesta. Non vi è stata alcuna anticipazione in tal senso, quindi non c’è un tema di basi da concedere – ha spiegato Crosetto – Qualora dovessero emergere domande di questo tipo chiaramente saremmo qua, ma ad oggi non è successo”.

L’Italia non è in guerra con l’Iran

Il Ministro della Difesa ha chiarito la posizione italiana nello scontro iniziata da Stati Uniti e Israele con l’Iran.

“Vorrei dirlo in conclusione con chiarezza: l’Italia non è in guerra. Non è stata coinvolta in questa guerra. L’Italia sta cercando di gestire, mitigare in stretto accordo con le nazioni amiche le conseguenze di questo conflitto”.

Perché questo conflitto è preoccupante, è dirompente. Ci dicono americani e israeliani che durerà settimane”.

Da Meloni la scelta di far decidere il Parlamento

Il ministro della Difesa Crosetto ha comunicato al Parlamento la decisione presa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel caso in cui, all’Italia, fosse chiesto l’uso di tutte le basi. E dunque anche Sigonella.

“La presidente Meloni mi invita a impegnarmi, in questa aula, affinché questa seconda ipotesi venga presa in considerazione solo di intesa con il Parlamento e così sarà. Non penso che sarà mai richiesto, ma se ce lo chiederanno torneremo qui e decideremo insieme”.