È morto lo zio Ciccio D’Agati, l’ex boss di Cosa Nostra e mediatore della mafia tra clan a Roma

È morto lo zio Ciccio D’Agati, l’ex boss di Cosa Nostra e mediatore della mafia tra clan a Roma

ROMA – È morto Francesco D’Agati, detto lo zio Ciccio, ex boss di Cosa Nostra e mediatore tra diversi clan criminali a Roma.

La morte dello zio Ciccio D’Agati

L’uomo sarebbe stato ritrovato in casa dalla figlia privo di vita. Proprio lei infatti ha lanciato l’allarme. Sul posto sono giunti e intervenuti i sanitari del 118, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso di D’Agati.

Si spegne quindi, all’età di quasi 89 anni, nella sua abitazione di Tor San Lorenzo ad Ardea, uno dei personaggi più “misteriosi” della storia della mafia a Roma. Secondo gli inquirenti della Direzione Investigativa Antimafia, D’Agati per decenni ha custodito i segreti di Cosa Nostra nella capitale. Una figura capace di muoversi nell’ombra, ma di fondamentale importanza per gli equilibri mafiosi.

La storia del boss, dalla Sicilia alla Capitale

Nato a Villabate, in provincia di Palermo, si è trasferito a Roma già negli anni ’60, senza però “replicare” mai lo stereotipo del boss di strada. Il suo potere infatti, risiedeva nella sua centralità, nella mediazione e nel peso delle relazioni, costruite nel tempo.

Il suo nome è legato in particolare al territorio di Ostia, considerato dagli investigatori un laboratorio criminale a cielo aperto. Qui avrebbe avuto un ruolo determinante nel favorire la tregua tra i clan Fasciani e Triassi, scongiurando una guerra che avrebbe danneggiato gli affari di tutti.

Con la sua morte scompare uno degli ultimi protagonisti della mafia di Cosa Nostra nella Capitale, e si chiude un vero e proprio capitolo che ha visto l’evoluzione della criminalità a Roma, dal narcotraffico al riciclaggio.