Ragusa, dal calciatore che “prende a calci” un suo collega al trasporto abusivo di rame

Ragusa, dal calciatore che “prende a calci” un suo collega al trasporto abusivo di rame

RAGUSA – Il Personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria ha deferito all’autorità giudiziaria due soggetti, di cui un minore, per ricettazione e trasporto abusivo di rame.

I due soggetti nella giornata di ieri sono stai fermati fermati dalla Volante di Vittoria sulla SP 68 – strada per Pedalino – in occasione di un posto di controllo predisposto per prevenire il fenomeno dei furti.


Nell’occasione gli operatori hanno notato un motocarro in transito, con due soggetti a bordo, che trasportava un grosso quantitativo di rame. Immediatamente fermati, i due non hanno saputo fornire agli agenti indicazioni valide sulla provenienza dell’ingente quantitativo di rame, del peso complessivo di 675 Kg, già suddivisi in matasse, sono stati denunciati per il reato di ricettazione.

Inoltre, il conducente è stato segnalato anche per trasporto abusivo di materiale speciale senza le prescritte autorizzazioni. Sia il mezzo che i cavi di rame sono stati sottoposti a sequestro.

Inoltre, al termine dell’istruttoria procedimentale sviluppata dal personale della Digos e della Divisione Anticrimine di Ragusa, il Questore ha emesso a carico di un calciatore che aveva aggredito un collega di squadra al termine della partita il collega il provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, per la durata di anni due.

I fatti risalgono allo scorso mese di febbraio, in occasione di un incontro di calcio disputato in casa “Ragusa 1949” presso lo stadio comunale “Aldo Campo”, in occasione della semifinale del torneo di “Coppa Italia” – categoria “Eccellenza” Sicilia.

Al termine dell’incontro i calciatori sono rientrati  all’interno dei rispettivi spogliatoi. Proprio in detti locali destinati alla squadra ospite, un calciatore è stato colpito al volto con un calcio da un collega di maglia riportando lesioni e traumi, facendo ricorso alle cure del pronto soccorso.