Pozzallo, 3 scafisti arrestati: tra loro anche un libico. Business da 1500 dollari a testa

Pozzallo, 3 scafisti arrestati: tra loro anche un libico. Business da 1500 dollari a testa

POZZALLO Nel corso dello sbarco di ieri – con 877 migranti arrivati a Pozzallo – sono stati arrestati 3 scafisti: si tratta di 2 tunisini con precedenti penali e già espulsi più volte che conducevano un’imbarcazione con 178 persone, mentre di un libico che conduceva un barcone con oltre 300 migranti.

A testa gli organizzatori hanno chiesto ai migranti circa 1500 dollari. I migranti sbarcati ieri si trovavano su più barconi in legno in grave pericolo e sono stati soccorsi da Asso 29 un rimorchiatore che presta servizio nella zona delle piattaforme petrolifere antistanti la Libia.

Gli scafisti sono Zied Ismail, di 28 anni, Mohammed Ben Abdallah, di 21 anni, e Sultan Muhammed Zolton di 25 anni.

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I FATTI. La notte del 3 maggio i barconi sono stati soccorsi dal rimorchiatore Asso 29 con l’aiuto di unità navali della Marina Militare e della Guardia Costiera che si è diretto poi con gli 877 migranti a bordo verso il porto di Pozzallo dove è arrivato la scorsa notte.

La macchina dell’accoglienza e organizzativa delle forze dell’ordine si è messa immediatamente in moto e nell’arco di una giornata sono stati identificati e trasferiti i migranti. Alla procedure hanno partecipato circa 40 agenti di polizia ed altri operatori delle forze dell’ordine, la Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana ed i medici dell’Asp per le visite mediche.

Adesso la macchina organizzativa è ancora in funzione senza sosta da 36 ore in quanto stanno sbarcando altri 369 migranti dalla nave umanitaria Phoenix e la Polizia ha già predisposto il trasferimento con ordinanza del questore di Ragusa in altre strutture del centro-nord di 350 migranti che partiranno appena sbarcati.

LE INDAGINI. Come spiegano gli inquirenti il problema più grande relativo all’identificazione degli scafisti non è legato al numero dei migranti tanto a quello delle imbarcazioni soccorse. A seguito dei controlli sono stati individuati i due scafisti tunisini – entrambi con precedenti e già esplulsi – e uno di loro aveva provato già a fare ingresso a Vibo Valentia e a Pozzallo nel 2014 mentre l’altro è stato residente nel 2009 proprio a Ragusa nel comune di Santa Croce Camerina e dopo aver commesso qualche reato era stato espulso.

Non pago ha fatto nuovamente ingresso nel 2014 a Pozzallo ma anche in quella occasione era stato espulso. Le indagini hanno permesso di appurare che i due soggetti erano di sicuro coloro che avevano condotto l’imbarcazione dove erano presenti migranti di ogni nazionalità e tutti avevano pagato circa 1.500 dollari.

L’altro team investigativo ha curato il soccorso dell’imbarcazione con a bordo 358 migranti e per la prima volta lo scafista individuato è di nazionalità libica. Quest’ultimo elemento è al vaglio degli investigatori perché potrebbe aprire un altro fronte che ad oggi non era stato utilizzato, ovvero l’impiego come conducenti dei barconi di cittadini libici che fino ad oggi non avevano voluto assumersi alcuna responsabilità evitando così di essere arrestati.

In considerazione dei numeri molto elevati dei migranti presenti è stato molto difficile farli testimoniare per la paura di ognuno di loro di entrare negli uffici della polizia.

Avevano timore che tra di loro si nascondesse qualcuno degli organizzatori che appreso della testimonianza avrebbero potuto vendicarsi. Il lavoro degli uomini della polizia ha permesso di individuare anche questa volta i responsabili di questo traffico di migranti, enorme business per gli organizzatori, qualsiasi sia il luogo di partenza.

La Libia rimane il paese con più partenze ed anche in questo caso i guadagni per gli organizzatori sono molto elevati, si parla di circa 1.500.000 di dollari.

LA CATTURAGli scafisti sono accusati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e si trovano attualmente nel carcere di Ragusa. Nel 2015 sono 23 gli scafisti fermati a seguito degli sbarchi in provincia di Ragusa.

Lo scorso anno sono stati arrestati circa 200 scafisti. Inoltre, sono in corso numerose attività in collaborazione con le altre squadre mobili siciliane della Polizia (coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine) al fine di permettere scambi informativi utili per gestire indagini sul traffico di migranti dalle coste straniere a quelle italiane.