Omicidio Lucifora, biancheria intima femminile in casa e DNA sul lavandino: nuovi misteri e ipotesi sul delitto

Omicidio Lucifora, biancheria intima femminile in casa e DNA sul lavandino: nuovi misteri e ipotesi sul delitto

MODICA – L’omicidio di Giuseppe Lucifora è stato oggetto di un approfondimento nel corso della trasmissione “Quarto Grado”, condotta da Gianluigi Nuzzi su Rete4.


Il programma ha mostrato agli spettatori diverse immagini inedite dell’abitazione del cuoco 57enne, situata a Modica (in provincia di Ragusa).


Diversi luoghi della scena del crimine avrebbero destato l’attenzione degli inquirenti, come il pavimento sul quale è stato trovato il cadavere della vittima e la piccola stanza che conteneva degli indumenti femminili, nello specifico reggiseni e mutandine. Che possano essere stati utilizzati durante incontri intimi? Un dettaglio che potrebbe fare emergere nuove ipotesi sul brutale delitto.

La trasmissione di Rete4 ha mandato in onda anche immagini del lavandino sul quale sembra che gli inquirenti abbiano trovato tracce di DNA appartenenti al carabiniere 39enne Davide Corallo, indagato per l’assassinio del cuoco.

Inoltre è stata mostrata anche un’intervista a padre Giovanni Stracquadanio, che conosceva Giuseppe Lucifora e sostiene di averlo visto particolarmente preoccupato nei giorni precedenti alla sua morte. Purtroppo, le ragioni potrebbero non essere mai scoperte con certezza. Tra le piste privilegiate dagli inquirenti vi sarebbero quella passionale e quella legata al denaro.

Fonte immagine: Facebook