Omicidio Gianna Nobile, assassino ai domiciliari: famiglia della vittima protesta

Omicidio Gianna Nobile, assassino ai domiciliari: famiglia della vittima protesta

VITTORIA – È stata appresa con sgomento dai familiari di Gianna Nobile, la professoressa di 53 anni uccisa nella scuola “Pappalardo” di Vittoria il 15 giugno 2013, la scarcerazione del bidello Salvatore Lo Presti, ritenuto responsabile del delitto e condannato a sedici anni e otto mesi di reclusione.


Il giudice di sorveglianza del tribunale di Siracusa ha infatti disposto l’applicazione degli arresti domiciliari all’uomo per motivi di salute.


Lo Presti, ex guardia giurata, sconterà dunque la pena rimanente tra le mura domestiche. Recentemente, l’uomo era stato trasferito nell’unità operativa Cardiochirurgica dell’ospedale policlinico Vittorio Emanuele per essere sottoposto a un intervento chirurgico.

I familiari della donna hanno dunque scritto una lettera aperta all’interno della quale viene richiesta la revoca del provvedimento in rispetto della professoressa scomparsa.