COMISO – Solidarietà del sindaco di Comiso (provincia di Ragusa), Maria Rita Schembari, nei confronti di Massimo Cubisino, ausiliare del traffico vittima di una terribile aggressione per futili motivi avvenuta ieri nei pressi di una scuola elementare.
La prima cittadina del comune del Ragusano si è recata personalmente dall’uomo per mostrargli l’appoggio delle istituzioni.
In un comunicato ufficiale, Schembari ha dichiarato: “Esprimo, a nome della giunta e di tutta la città, la piena solidarietà e la forte vicinanza a Massimo Cubisino, aggredito e malmenato ieri mattina davanti all’ingresso della scuola primaria Senia, dove svolgeva le sue mansioni di ausiliario del traffico. Ieri sono stata a trovarlo in ospedale, per portargli il mio affetto personale e il grazie dell’amministrazione comunale”.
“Ciò che è accaduto ieri è un episodio assolutamente inqualificabile e privo di alcuna giustificazione”, prosegue il sindaco.
La dichiarazione prosegue poi con il racconto agghiacciante di quanto avvenuto ieri: “Massimo mi ha raccontato di aver fermato un automobilista, facendo rilevare che stava percorrendo la strada in senso contrario rispetto alla direzione di marcia obbligatoria. Costui, all’improvviso, sarebbe sceso dall’auto, sferrando calci e pugni. Massimo Cubisino si trova ora ricoverato nell’ospedale di Vittoria, nel reparto di Chirurgia generale“.
Maria Rita Schembari ha poi confermato il massimo impegno delle istituzioni e delle autorità competenti per assicurare il colpevole alla giustizia e garantire alla vittima, che ha denunciato i fatti alla polizia di Stato locale, ogni sostegno possibile: “Il comandante della polizia municipale, Anna Dibennardo, si è già attivata per avviare le procedure previste dall’assicurazione. Massimo ha già presentato denuncia alla polizia e fornito gli elementi di sua conoscenza per giungere a individuare il responsabile. Mi auguro che presto si possa giungere alla conclusione di questa terribile vicenda. La giunta valuterà, nel prosieguo, se e quali azioni intraprendere per tutelare chi svolge un ruolo, sia pure di volontariato, collaborando con l’amministrazione comunale per una funzione importante, qual è la tutela e la sicurezza dei nostri bambini nei pressi delle scuole”.
“Mi auguro soprattutto – conclude il sindaco di Comiso – che Massimo possa riprendersi al più presto e superare questo brutto momento. A lui, che proprio, nel giorno della brutale aggressione, compiva 50 anni, auguro di poter presto festeggiare con serenità insieme a tutta la sua famiglia”.
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