L'uomo è un idiota e la donna un genio? Al Gemmellaro di Catania si parla di stereotipi di genere - Newsicilia

L’uomo è un idiota e la donna un genio? Al Gemmellaro di Catania si parla di stereotipi di genere

L’uomo è un idiota e la donna un genio? Al Gemmellaro di Catania si parla di stereotipi di genere

CATANIA – Al giorno d’oggi siamo sommersi da un numero rilevante di stereotipi di genere, sia maschili che femminili.

Data l’attualità del tema e la sua importanza a livello sociale, all’interno dell’aula magna dell’istituto di istruzione superiore Carlo Gemmellaro è stata organizzata una conferenza volta alla conoscenza e all’analisi degli stereotipi di genere.



Relatori dell’evento sono stati il professore Lorenzo Pavone, decano di Pediatria e tra i fondatori della società italiana di neurologia pediatrica, e il professore Paolo Balestri, emerito docente dell’Università degli Studi di Siena.

Tra gli sguardi attenti del numeroso pubblico composto dagli studenti delle quinte classi dell’istituto, il professor Balestri ha iniziato a esporre il principale argomento dell’intera conferenza: la differenza tra il cervello maschile e quello femminile.


Successivamente a un’introduzione della dirigente scolastica e del professor Pavone, attraverso un elaborato discorso, il relatore ha esaminato gli stereotipi di genere analizzandoli e contestualizzandoli sotto diversi aspetti, presentandoli al pubblico in modo semplice, tanto da renderli facilmente comprensibili agli occhi dei giovani spettatori.

 

Passando dall’antropologia alla neurologia, dalla medicina alla chimica, dall’alimentazione alla genetica, arrivando a toccare argomenti come il razzismo e la violenza sulle donne, Balestri ha spiegato che il cervello femminile e quello maschile sono realmente diversi, e lo sono anatomicamente, fisiologicamente e funzionalmente.

“La scuola è legalità”, afferma la dirigente scolastica, la professoressa Concetta Valeria Aranzulla, che ha già organizzato interessanti incontri formativi che hanno trattato tematiche come la legalità, il bullismo, la mafia e le pari opportunità, per creare all’interno della scuola un clima di confronto e scambio di idee.

 

Verso la fine della conferenza, tra i ragazzi in platea era ancora presente una domanda: in conclusione, chi è più intelligente? L’uomo o la donna?

Dal punto di vista più scientifico possibile, il relatore ha spiegato come anche il corredo genetico dell’uomo o della donna possa poi determinarne le funzionalità cerebrali. Tenendo in considerazione l’evoluzione darwiniana della specie, ha analizzato l’effetto epigenetico dell’ambiente, ovvero il modo in cui l’ambiente esterno modifica e altera l’essere umano.

Da quest’ultimo discorso, il professore ne ha intavolato uno nuovo: “Questo vi serva a cambiare il mondo in cui vivete. Se un bambino piange, non rimproveratelo perché ‘piangere non è da maschi’, piuttosto chiedetegli il perché”. 

Gli alunni dell’istituto si sono dimostrati estremamente interessati e hanno partecipato attivamente alla manifestazione facendo domande e intervenendo, per poi stupirsi mentre il relatore aggiungeva al discorso un ulteriore punto di vista da analizzare: “Esistono inoltre diversi tipi di intelletto – teorico, pratico, musicale ecc. – dunque è ovvio che se in alcuni tipi di intelligenza un uomo o una donna è geniale, in altri può anche essere totalmente ignorante. Questo a volte può rappresentare un problema, perché chi detiene uno sviluppato intelletto violento, spesso è carente sotto altri aspetti”.

“In poche parole – continua il professore – molto spesso stupidità e violenza vanno di pari passo. La persona violenta è una persona tendenzialmente stupida”.

 

La conferenza si è conclusa con l’invito, da parte del professor Balestri, a non cedere mai alla violenza, a rispettare uomini e donne in quanto esseri umani e a cercare sempre di far andare d’accordo i due sessi, perché in realtà – e questa è la reale risposta al quesito che si ponevano gli spettatori – non esiste un sesso che sia superiore all’altro.