Le candelore di San Giuseppe al Circolo Didattico “Fava” di Mascalucia. FOTO

Le candelore di San Giuseppe al Circolo Didattico “Fava” di Mascalucia. FOTO

MASCALUCIA – La storia ci narra che sin dall’antichità molte feste erano dedicate a ricorrenze religiose. Celebrazioni, queste, che raccontano oltre la vita del Santo festeggiato anche le usanze e le tradizioni che ciascuna comunità ha da sempre adottato e tramandato per festeggiare al meglio l’evento.

Nel ricco panorama delle feste e delle usanze tramandateci, la Sicilia, terra da sempre molto legata e rispettosa delle festività religiose, anche nel Comune di Mascalucia, la festa di San Giuseppe occupa sicuramente uno dei primi posti in quanto a partecipazione e sentimento.



Quest’anno la celebrazione del Santo particolarmente venerato dalla parrocchia Santa Maria della Consolazione, ha emozionato moltissimo anche i piccoli alunni del Circolo Didattico “Giuseppe Fava” guidato dal Dirigente, prof.ssa Maria Gabriella Capodicasa. Sono stati infatti accolti negli spazi esterni agli edifici di via Timparello e di via Reina i cerei motrice in onore a San Giuseppe. L’iniziativa proposta da Don Paolo, parroco della Chiesa Madre, ha brillantemente coinvolto insegnanti e bambini in un evento, che come dicevamo, appartiene alle tradizioni della comunità mascaluciese.

Grande l’emozione provata dai presenti nell’ascolto dei messaggi di pace pronunciate da Don Paolo che ha benedetto bambini e maestre e dalle musiche suonate dalla banda che accompagnava la processione. Gioia e stupore ha suscitato negli alunni che hanno risposto con uno scrosciante applauso la tradizionale “annacata” dei cerei motrice che, portati a spalla da ragazzi giovanissimi e accompagnata dal suono di tromba, hanno ancor meglio mostrato tutta la loro bellezza e unicità.


Simili nelle loro fattezze alle candelore, i cerei motrice costruiti in legno, scolpiti e dorate in superficie, sono delle vere e proprie opere d’arte e rappresentano i doni che la cittadinanza di Mascalucia offre in segno di devozione. Tradizione, questa, che ci riporta alla festa della candelora voluta ed istituita da papa Gelasio I nel 492 al fine di sostituire un rito sacro ad un rito pagano, simboleggiando con la sua fiamma la “Luce del mondo” che squarcia le tenebre della notte.

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