Divertirsi imparando, la “rivoluzione” del Giuseppe Fava

Divertirsi imparando, la “rivoluzione” del Giuseppe Fava

MASCALUCIA – Apprendere in modo facile e divertente dando all’alunno ciò di cui ha bisogno per diminuire la dispersione scolastica. In tutto questo, in prima linea, c’è la scuola Giuseppe Fava di Mascalucia (Catania), con sede centrale in via Timparello.



L’istituto si occupa di scuola per l’infanzia e primaria e punta su alcuni aspetti fondamentali: cultura, legalità e democrazia per abituare i più piccoli a vivere in modo sano, consapevole e responsabile. Inoltre, altro punto di forza, è quello dell’inclusione, con speciali corsi di recupero e sostegno per chi ha disabilità e disturbi specifici.

Per rafforzare questo percorso, la scuola, che vanta tre plessi, si avvale dei finanziamenti Pon per l’inclusione. Questi prevedono 7 moduli specifici: 2 di sport (pallavolo e calcio), quello di inglese, e quelli di scrittura creativa, teatro, musica e matematica.


 

Il tutto viene realizzato con metodi nuovi di insegnamento, che mettono al centro dell’attenzione l’alunno. Il sistema classico, quello in cui il docente spiega e il bambino ascolta, in alcuni casi risulta obsoleto e superato. Ecco perché si cerca di rendere l’aula un punto di incontro e di discussione per migliorare la partecipazione.

Non solo, perché arricchire il tutto con il divertimento può solo essere più stimolante. Ed è per questo che si fa leva usando le nuove tecnologie, semplificando l’insegnamento e l’apprendimento. Effetto di questo metodo è quello di arginare la dispersione scolastica e di offrire pari opportunità dando a ciascuno ciò di cui ha bisogno. Il circolo didattico “Giuseppe Fava”, infatti, vanta un’altissima percentuale di presenze e, in molti casi, i bambini più fragili riescono a ottenere ottimi risultati grazie all’aiuto di quelli più pronti. Quello che si respira, quindi, è un ottimo clima di collaborazione.

“Il bambino deve divertirsi imparando. E questo grazie al grande rapporto e lavoro che si è creato per il lavoro di tutti”: questo è l’obiettivo e la sintesi delle certezze racchiuse nelle dichiarazioni della dirigente scolastica, Maria Gabriella Capodicasa.

 

Inoltre, a breve, verranno attivati anche i Pon delle competenze di base. In prima battuta per la scuola dell’infanzia, dall’anno prossimo per quella primaria. Questo percorso prevede 3 moduli, che arricchiranno le già tante opportunità che offre la scuola ai bambini.

L’istituto, infatti, è abilitato a rilasciare la certificazione di lingua inglese Trinity (presto a insegnare alla scuola primaria ci sarà anche un docente madrelingua). Oltre a garantire l’educazione motoria durante e al di fuori delle ore curriculari: tra le attività ci sono danza, calcio e pallavolo.

 

Per concludere, un altro fiore all’occhiello è l’aula inclusion, in cui si svolgono esercizi di psicomotricità, lettura e altre attività didattiche per i bambini con difficoltà di apprendimento e disabili.

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