Con Progitec in Sicilia è possibile fare impresa e creare opportunità lavorative - Newsicilia

Con Progitec in Sicilia è possibile fare impresa e creare opportunità lavorative

Con Progitec in Sicilia è possibile fare impresa e creare opportunità lavorative

CATANIA – Il raggio d’azione dell’azienda Progitec, operante nel settore di igiene ambientale, eccellenza siciliana con 250 dipendenti, guidata da una direzione giovane, perspicace e competente, cresce sempre più diventando leader nell’ambito della raccolta di rifiuti solidi urbani e della pulizia e sanificazione degli edifici e dei centri commerciali.

“In Sicilia si può fare impresa e creare sviluppo ed opportunità lavorative, promuovendo nel territorio capacità e competenza offrendo lavoro e crescita economica – dichiara Giuseppe Sarpi, presidente della Progitec – e la nostra azienda sin dalla sua nascita dal 2009 ha registrato una significativa espansione operando in realtà diversificate con bacini di utenza compresi tra i 2000 e 30.000 abitanti in diversi territori siculi e calabri con risultati importanti nel campo della raccolta differenziata”.


Nonostante la crisi economica imperante nel settore la Progitec, azienda catanese con sede a Castel di Iudica, e la situazione disastrosa in cui versano i comuni siciliani e i pochi aiuti da parte dello Stato, riesce a sfatare il mito che in Sicilia non è possibile costruire realtà solide e competenti che possono tranquillamente concorrere con il nord Italia.

“Stiamo cercando di crescere e ci dedichiamo al lavoro 24 ore per sviluppare al meglio il nostro progetto – continua Giuseppe Sarpi giovane e intraprendente imprenditore – dimostrando che nonostante la crisi, al sud si può e si deve fare impresa affermando, sicuramente, che si è più coraggiosi a restare piuttosto che partire in cerca di fortuna fuori dalla propria terra”


Da febbraio 2020 si sono aggiunti i territori di Viagrande e Giardini Naxos (Messina) ottenendo lodevoli e rapidi risultati nei comuni in cui è stata avviata la raccolta differenziata.Gli aiuti dello Stato – conclude Sarpi – in questo settore sono pochi, l’unica possibilità per andare avanti per chi come noi svolge il nostro lavoro è riuscire ad assestare i comuni siciliani che vivono situazioni disastrose, perché non possono pagare mensilmente ed è un grave danno per chi come noi ha rapporti lavorativi continuativi con le Istituzioni comunali”.