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“Coltivando l’orto” al CD FAVA di Mascalucia. LE FOTO

“Coltivando l’orto” al CD FAVA di Mascalucia. LE FOTO

MASCALUCIA – La scuola, quale ambiente formativo d’eccellenza non può disattendere il problema di una rigorosa educazione all’uso corretto dell’ambiente e di una sana alimentazione. L’orto didattico nasce con l’intento di favorire nei bambini una corretta e sana alimentazione stimolando al contempo l’acquisizione ad una maggiore consapevolezza sull’alimentazione, l’agricoltura e il territorio, con la convinzione che una sana educazione alimentare debba proprio cominciare nel contesto scolastico.

Una ricerca effettuata poco tempo fa ha dimostrato infatti come i bambini che curino un orto abbiano effettivamente una maggiore conoscenza e sensibilità sui temi di sostenibilità e alimentazione. Attraverso la cura della pianticella appena nata, le foglioline che sbucano strada facendo e il frutto finale da poter cogliere, i piccoli riconoscono non solo il valore del cibo ma anche i valori ecologici e soprattutto di solidarietà. In altre parole comprendono che non bisogna sprecare il cibo, che sia necessario proteggere la natura e il territorio e soprattutto che lavorare la terra insieme ad altri compagni crea un senso d’appartenenza e di comunità.



Finalità queste perseguite dal C.D. FAVA di Mascalucia guidato dalla dirigente prof.ssa Maria Gabriella Capodicasa che, aderendo al progetto orti sociali promosso dal comune di Mascalucia ha condiviso la gioia degli alunni nel piantare i primi alberi di viti donati dai Lions, promotori dell’iniziativa, nel lotto concesso alla scuola.

Presenti oltre al sindaco, dott. Giovanni Leonardi, anche l’ing. Sonia Grasso, assessore all’Urbanistica Grazia Spampinato, assessore ai servizi sociali, la preside del C.D. Fava Maria Gabriella Capodicasa, l’ing. Luigi Savarino, delegato Lions Orti sociali, ed altre personalità.


“Si parte – ha dichiarato il sindaco Leonardi –. I ragazzi oggi affondano le mani nella terra e instaurano con essa un rapporto antico“. “Abbiamo consegnato le viti –  ha spiegato l’ing. Savarino – di due varietà: una è la vite ‘cardinale’, prevalentemente per uso alimentare, e l’altra è il ‘nerello mascalese’ per vino da tavola”, aggiungendo che “le viti saranno piantate a spalliera, in modo che dall’una e dall’altra parte del lotto possa formarsi un muro verde. Prossima tappa vedrà la piantumazione delle fave che hanno la funzione di fissare l’azoto nel terreno e quindi rinnovarlo”.

I ragazzi sono entusiasti di questo progetto patrocinato dal Comune – ha detto la dirigente Capodicasa –. Hanno già preso possesso del loro lotto e si sono messi subito al lavoro. Sono venuti attrezzati di guanti e zainetti. Un’iniziativa, allettante, divertente e formativa“. “Si tratta di un forte messaggio culturale“, ha aggiunto l’ing Grasso.

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