Inclusione, lotta al disagio e alla dispersione scolastica: il futuro passa dall’I.C. Fontanarossa

Inclusione, lotta al disagio e alla dispersione scolastica: il futuro passa dall’I.C. Fontanarossa

CATANIA – Integrazione, occhio di riguardo verso i più giovani, lotta alla dispersione scolastica e attività educative che possano essere spendibili in chiave futura sia dal punto di vista lavorativo sia per il proseguo degli studi. Tutto questo è racchiuso nell’Istituto Comprensivo Fontanarossa, composto da ben 7 plessi.

Il gruppo di strutture abbraccia un’area molto grande, che va da Librino a Vaccarizzo e accoglie tutti i ragazzini dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado. Un vero punto di forza della scuola è l’attenzione rivolta agli interessi dei più piccoli, così da rendere accattivanti le lezioni.

“C’è una caratteristica unica di questo Istituto, un’impronta che da dieci anni che sono qua cerchiamo di dare: vogliamo che la didattica sia attraente. Partendo dagli interessi e dalle attitudini degli alunni cerchiamo sempre le soluzioni migliori per catturare la loro attenzione e rendere piacevole l’apprendimento”, spiega la dirigente scolastica, Concetta Patrizia Tumminia.

 



Tutte le attività devono coprire l’intero percorso di vita. E per farlo, spesso, ci si avvale dei finanziamenti PON, che da molti anni sono le “poche occasioni che ci danno l’opportunità di fare progetti importanti, potendo acquistare materiale, potendo avere esperti esterni e avendo l’opportunità di valorizzare le attitudini dei docenti che partecipano come tutor”.

L’ultima iniziativa è quella riguardante l’inclusione, la lotta al disagio e alla dispersione scolastica. Tante le iniziative per accattivare i ragazzi: “La nostra preferenza – spiega la preside – verte su sport, musica e spettacolo. Senza dimenticarne altre più strettamente legate alle materie standard, come il percorso ‘matematicando’. In questo modo la scuola diventa un’istituzione aperta”.

I vantaggi sono presto detti: “L’Istituto rimane vivo anche fino al tardo pomeriggio e nelle ore extrascolastiche. Questo significa che i ragazzi non sono per strada e non vanno fuori controllo seguendo dei percorsi formativi con l’idea finale di istruirli in modo che ciò che imparano possa essere spendibile per il loro futuro”.

 

A proposito di sport. Le attività si svolgono, oltre che in alcuni spazi a disposizione delle strutture, nel campo Goretti e in quello Zia Lisa. Inoltre, è stato concluso un accordo con la squadra di rugby dell’Amatori Catania, che segue i ragazzini nelle diverse fasce d’età, e un altro con il Panathlon, dove si svolgono altre discipline.

Sull’aspetto dell’utile e del dilettevole, degna di nota è la grande aula musicale nel plesso di Nuova Masserie, con strumenti musicali come chitarre, tastiere e percussioni. Così come la presenza di attrezzature multimediali come la Lavagna Interattiva Multimediale e un’aula “mobile” con ben 25 tablet.

Ultimo, ma non ultimo, l’argomento legato all’integrazione. Il Fontanarossa è capofila del progetto “Etna, vulcano della pace”, iniziativa nata 4 anni fa e che oggi vanta il patrocinio dell’Unesco e la collaborazione e partenariato di altre scuole del mondo, con cui si tengono anche delle videoconferenze. Per finire, sempre su questa tematica, è stato firmato un protocollo d’intesa con una comunità di alloggio per i minori non accompagnati. Al momento sono 4 gli studenti inseriti all’interno dell’Istituto e che hanno imparato l’italiano e seguono le lezioni, integrandosi perfettamente con gli altri ragazzi.