Premiata Maria Lucrezia Rallo, studentessa di Marineo che ha scritto una lettera dedicata al quartiere Brancaccio

Premiata Maria Lucrezia Rallo, studentessa di Marineo che ha scritto una lettera dedicata al quartiere Brancaccio

PALERMO – Si chiama Maria Lucrezia Rallo, frequenta il quarto anno del liceo Scientifico Basile e la sua lettera, dal titolo “Vivere a Brancaccio” presto verrà stampata su carta pergamena ed esposta sulla parete della sede del consiglio della II Circoscrizione, in via S. Ciro 15, che stamattina, durante la seduta in consiglio comunale, ha ricordato ancora una volta la passata visita di Papa Francesco e il beato Giuseppe Puglisi, al quale la lettera è in parte dedicata. Questa lettera appassionata contro i pregiudizi di chi disprezza gli abitanti del quartiere, le è inoltre valsa una targa commemorativa, proposta dal consigliere Pasquale Tusa (M5S).

Non vive a Brancaccio, Lucrezia. Ma nonostante abbia appena sedici anni, dimostra già di avere le idee molto chiare. Da quando ha scelto di frequentare il liceo Basile, ha imparato a conoscere il quartiere, a sentirlo un po’ come casa sua, come la sua Marineo: “Ero stanca di dover rispondere sempre alle stesse domande sul perché io avessi scelto di frequentare quel liceo, in quel quartiere privo di servizi, contrariamente ai miei compagni che hanno preferito una strada più comoda, scegliendo di frequentare altri licei posti in centro città, usufruendo degli autobus che partono dalla stazione centrale. Per questo motivo ho scelto, spinta dalla rabbia, di mettere su carta la mia verità, una volta per tutte“.

Ecco un breve stralcio della lettera: “Non ho conosciuto personalmente Padre Pino Puglisi, non ero ancora nei pensieri dei miei genitori a quei tempi. Eppure è come se lo conoscessi da sempre. Ogni qual volta si parla di lui, io ho la stessa voce in capitolo di chi ha vissuto al suo fianco. Molti si chiedono come faccia, come sia possibile conoscere bene chi hai visto in foto o al massimo hai sentito parlare in qualche intervista o ancora descritto in qualche libro. La mia risposta è sempre la stessa, sempre con la stessa forza. Conosco Padre Pino perché cammino ogni giorno sui suoi stessi passi e vivo la maggior parte del mio tempo nella stessa zona che gli ha dato le origini. […] Vorrei che a Brancaccio ci fosse un nuovo parco giochi e delle strade pulite dove veder crescere i bambini che ogni giorno alle 14.15 alla fine delle lezioni sono dietro il cancello dei campetti del “Centro Padre Nostro” che aspettano con ansia quella possibilità che gli è stata regalata di essere uguali ai bambini di un altro quartiere. Voglio, senza possibilità di condizione, dei cittadini che aprano i loro cuori ad altri cittadini che sentono forse troppo lontani da loro ma che si impegnano giorno per giorno con l’unico sogno di essere coinvolti in quella città, nella loro città, Palermo“.

Presenti, tra gli altri, il parroco di Brancaccio Don Maurizio Francofonte, i dirigenti scolastici del liceo Basile, Angelo Di Vita e dell’ICS Padre Pino Puglisi Andrea Tommaselli.

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