Roma ricorre al Tar per l’ordinanza di Musumeci. Il governatore tuona: “Le competenze non si rivendicano, si esercitano”

Roma ricorre al Tar per l’ordinanza di Musumeci. Il governatore tuona: “Le competenze non si rivendicano, si esercitano”

PALERMO – Dura la reazione di Nello Musumeci riguardo la decisione del Governo di impugnare la sua ordinanza emessa lo scorso 23 agosto con cui ordinava lo sgombero degli hotspot siciliani.


Secondo Roma, infatti, la gestione dei fenomeni migratori è una questione di competenza dello Stato e non delle Regioni.


Le competenze – scrive il presidente della Regione Siciliana su Facebooknon si rivendicano, si esercitano“.” Il governo centrale – continua –  vuole riaffermare la sua competenza sui migranti. Mi verrebbe da dire: bene, la eserciti pure e intervenga come non ha fatto in questi mesi. La Sicilia difenderà la propria decisione davanti al giudice amministrativo. Ma nessuno pensi che un ricorso possa fermare la nostra doverosa azione di tutela sanitaria. Compete a noi e non ad altri. E su questa strada proseguiremo“.



Con soddisfazione, circa due ore fa, ha raccontato che tantissimi intellettuali e giuristi di ogni area stanno esprimendo il loro sostegno alla suo operato.

E si fa strada – scrive Musumeci – sempre più la consapevolezza che il diritto alla salute e la dignità della persona non possono essere negoziabili. I razzisti veri sono quelli che fanno finta di nulla davanti a tragedie, quelli del business dell’immigrazione e dell’accoglienza. Noi abbiamo sempre detto no ai mercanti di uomini che solo una politica seria può bloccare“.


Mi conforta – conclude –, tra tante inutili polemiche, il sentimento di condivisione del popolo siciliano e di tanti da ogni parte d’Italia. La nostra è una battaglia di civiltà. Che non si fermerà“.

Fonte immagine: Facebook – Nello Musumeci