Piano giovani: è polemica. Zammataro: “Una vera e propria truffa ai danni dei giovani siciliani”

Piano giovani: è polemica. Zammataro: “Una vera e propria truffa ai danni dei giovani siciliani”

PALERMO – Continuano incessanti le polemiche sul malfunzionamento di “Piano giovani” e sui soldi destinati a questo progetto che invece saranno dirottati per pagare i risarcimenti derivanti dagli errori della Regione con tanto di causa persa dinnanzi al Tar per oltre 30 milioni. 

Sul caso è intervenuto il segretario regionale dell’associazione nazionale consumatori CODICI, Manfredi Zammataro, che, con una nota, ha affermato: “La scelta compiuta dalla Regione Siciliana di utilizzare i soldi destinati ai giovani siciliani per pagare i risarcimenti nei confronti degli Enti di formazione regionale, che ammonterebbero a circa 310 milioni di euro, frutto della totale incapacità amministrativa dalla Regione Siciliana, e che ha portato la stessa ad essere più volte smentita dal TAR e dal CGA, non è altro che l’ultimo atto di quel Piano Giovani che sulla carta avrebbe dovuto offrire un’opportunità di formazione professionale ai ragazzi residenti nell’isola, e che invece si è rivelato fin dalle prime battute una vera e propria truffa ai danni dei giovani siciliani”.

“Per tale ragione, – prosegue Zammataro – stiamo valutando di impugnare al TAR tale folle delibera di Giunta. Come Associazione CODICI siamo intervenuti più volte a difesa dei partecipanti del Piano Giovani, depositando subito dopo il flop del click – day, un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Palermo per chiedere ai magistrati di fare luce su eventuali responsabilità penali e inviando una missiva con la quale abbiamo diffidato formalmente la Regione Siciliana a pubblicare immediatamente un nuovo bando e a sbloccare una volta per tutte il Piano Giovani”.

“Nei prossimi giorni – conclude Zammataro- ci recheremo in Procura per inviare una nuova denuncia, ribadendo che nel caso emergessero responsabilità penali ci costituiremo parte civile per chiedere il risarcimento del danno in nome e per conto dei giovani beffati”

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