La Lega Nord torna a “massacrare” la Sicilia. Ardizzone risponde per le rime

La Lega Nord torna a “massacrare” la Sicilia. Ardizzone risponde per le rime

PALERMO – Sembra di essere tornati indietro nel tempo con gli scontri tra la Lega Nord di bossiana memoria che inveisce contro il Sud e la politica isolana che cerca di difendere la Regione.

Dimenticate le aperture al mezzogiorno di Matteo Salvini i senatori leghisti hanno chiesto di destinare la somma destinata alla Sicilia, circa 300 milioni per i forestali e i precari, al Veneto colpito qualche giorno addietro da una violentissima tromba d’aria.

“Ora basta, ogni anno è una strenna natalizia – scrivono i leghisti – per questa regione governata da incapaci. Se Renzi, Crocetta e Faraone credono di prorogare in eterno questo vero e proprio Piano Marshall sappiano che non lo permetteremo. Quei soldi siano indirizzati alle popolazioni venete colpite dalla tempesta perfetta che ha distrutto interi territori”.

Per il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone “i leghisti hanno ormai superato ogni limite: prima facevano politica sfruttando le disgrazie altrui, adesso anche le proprie. Oltre a essere rabbiosi sono anche inconcludenti. Basta a queste falsità sui forestali e sulle risorse destinate alla Sicilia”.

“Si avvii un’operazione verità sui conti – continua Ardizzone – si scoprirà che i 300 milioni di cui straparlano i due leghisti è solo una piccolissima parte delle risorse che in decenni lo Stato ha trattenuto alla Sicilia, per risanare il debito pubblico nazionale, anche dei veneti. Un prelievo forzoso, certificato proprio di recente dalla Corte Costituzionale e dalla Corte dei Conti. I due senatori pensassero al Veneto, regione in cima alla classifica per evasione fiscale e alle tante multe che l’Italia è stata costretta a pagare all’Unione europea per lo sforamento delle quote latte da parte degli allevatori veneti”.

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