Kirchner sferra un duro attacco agli italiani "mafiosi per genetica". Nello Musumeci: "Ci aspettiamo scuse formali" - Newsicilia

Kirchner sferra un duro attacco agli italiani “mafiosi per genetica”. Nello Musumeci: “Ci aspettiamo scuse formali”

Kirchner sferra un duro attacco agli italiani “mafiosi per genetica”. Nello Musumeci: “Ci aspettiamo scuse formali”

PALERMO – Le farneticanti dichiarazioni della vice presidente della Repubblica Argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, suonano a offesa non solo per la nostra comunità, ma per lo stesso popolo sudamericano“: esordisce così in un post della sua pagina Facebook, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Ciò in concomitanza della bufera mediatica che ha provocato la vice premier argentina, quando, a L’Avana, parlando alla Fiera del Libro, ha aperto un caso diplomatico, definendo gli italiani mafiosi “per genetica.

La donna ha commentato che, nel suo Stato di appartenenza, il lawfare (l’uso del sistema giudiziario per screditare un avversario politico) ha avuto una componente mafiosa, che ha portato alla persecuzione dei suoi figli.  Tale componente “deve essere probabilmente causata – secondo Kirchner – dagli antenati di chi è stato presidente proprio come ha denunciato un noto giornalista del giornale Pagina 12 quando ha parlato della ‘ndrangheta’“, con evidente riferimento al suo avversario ed ex presidente di origine italiana Mauricio Macri.

Immediata la presa di distanza del presidente in carica Alberto Fernandez: “I valori dell’Italia sono fondamentali in Argentina”, ha dichiarato, postando anche su Twitter una foto del suo incontro con l’ambasciatore d’Italia a Buenos Aires Giuseppe Manzo, con cui ha detto di aver parlato di investimenti produttivi e di cooperazione scientifica e tecnologica, evidenziato il contributo della comunità italiana e dei suoi valori allo sviluppo dell’Argentina.


È grave – continua indignato Musumeci – che una personalità con ruoli di grande responsabilità si abbandoni a considerazioni che appartengono alla peggiore letteratura anti-italiana. Riconfermo, anche nella mia qualità di presidente della Regione Siciliana, i sentimenti di antica amicizia che hanno caratterizzato, per secoli, i rapporti tra i popoli delle due nazioni. Ci aspettiamo, dall’incauta e imprudente signora, le scuse formali. E la invitiamo a venire in Sicilia per conoscere da vicino come sono morti gli italiani onesti sulla trincea della lotta alla mafia“.

Fonte immagine Facebook – Cristina Fernandez de Kirchner

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