Giulia Grillo (M5S) chiede ispettori ministeriali negli ospedali siciliani

Giulia Grillo (M5S) chiede ispettori ministeriali negli ospedali siciliani

CATANIA – La deputata del Movimento 5 Stelle Giulia Grillo analizza la situazione della sanità isolana e auspica un cambio di rotta netto che dovrebbe cominciare proprio da Catania.

Qualche settimana fa è stato nominato il nuovo direttore dell’Asp Giammanco (il quale ancora non si è insediato) al quale la deputata rivolge gli auguri di buon lavoro: “Un lavoro che deve garantire – spiega – un sevizio più efficiente senza sperpero di denaro pubblico, come invece è successo in passato ad esempio sotto la gestione Scavone il quale, insieme al direttore amministrativo Lanza, è stato condannato a restituire circa 400 mila euro come danno erariale”.

“Oltre ai soliti problemi che si riscontrano quasi quotidianamente nelle corsie – aggiunge Giulia Grillo – la sanità in Sicilia sconta una cattiva gestione che pone il sistema sanitario regionale in serie difficoltà che, inevitabilmente, si ripercuotono sulla comunità. Per questo ho chiesto formalmente agli ispettori del ministero della Salute di effettuare una ispezione nei nosocomi e nelle Asp siciliane dove sono sempre di più le deficienze piuttosto che i virtuosismi”.

La deputata pentastellata spiega che il fondo nazionale sanitario sarà privato di 2,3 miliardi e si potranno avere ingenti ripercussioni anche in Sicilia e a Catania e chiede all’Autorità anticorruzione di “vigilare di più nel sistema sanitario siciliano considerando che il nostro assessore sembra essere distratto su molte cose”.

La Grillo cita, a tal proposito, l’ultimo scandalo che ha colpito la sanità palermitana con l’arresto del primario di Villa Sofia Matteo Tutino per truffa aggravata: “Sono numerose le attività illecite compiute dal chirurgo, così come si evidenzia dalle indagini, ma evidentemente nessuno di coloro che è chiamato a controllare se ne è accorto… o se ne è voluto accorgere. Capisco che i casi di corruzione negli enti pubblici in Italia sono tanti, come spesso denunciato da noi del M5S, ma è pur vero che casi del genere non possono essere scoperti solo dopo anni”, afferma la Grillo che concludendo ci tiene a sottolineare un altro aspetto importante, ossia come i punteggi LEA (livelli essenziali di assistenza) siano “a mio avviso palesemente falsati poiché in Sicilia dare dei buoni voti alla Sanità risulta davvero difficile e poco veritiero”.

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