Gela, sindaco Messinese si sente male in aula durante voto di sfiducia: interviene ambulanza

Gela, sindaco Messinese si sente male in aula durante voto di sfiducia: interviene ambulanza

GELA – Il sindaco di Gela, Domenico Messinese, si è sentito male mentre il consiglio comunale stava discutendo la mozione di sfiducia nei suoi confronti, firmata da 21 consiglieri su 30. Per fare decadere Messinese, i voti necessari dovevano essere 20. Sul posto è arrivata l’ambulanza e subito il sindaco è stato trasferito in ospedale per accertamenti. La seduta, ovviamente, è stata sospesa.

L’ex sindaco di Gela si è presentato in aula consiliare alle 10,35 con le dimissioni della sua giunta e ha lanciato un appello per trovare in aula un’intesa per creare un governo di fine mandato. Appello raccolto solo dal movimento Diventerà Bellissima che fa capo al presidente della Regione Nello Musumeci. La mozione di sfiducia è stata letta dal consigliere della Lega Salvatore Farruggia.




Messinese, decaduto matematicamente, era stato eletto nel giugno di tre anni fa col sostegno del Movimento 5 stelle che, sei mesi dopo, lo espulse dal movimento perché ritenuto colpevole di non avere dimezzato la sua indennità di carica. Proprio il M5S ha chiesto scusa alla città e ai colleghi consiglieri per averlo candidato.

Presenti in aula Giusi Bartolozzi deputato di Forza Italia, il senatore del M5S Piero Lorefice e i deputati del Pd Giuseppe Arancio e del M5S Nuccio Di Paola.