Faraone ancora “picconatore”: “Basta con i sindacati nei musei”

Faraone ancora “picconatore”: “Basta con i sindacati nei musei”

PALERMO – Ancora una volta il renziano Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione, punzecchia la Sicilia e Crocetta. Stavolta sul tema della cultura e dei musei fornendo la propria ricetta: “Se davvero si vuole far diventare il patrimonio dei beni culturali siciliani il polo attrattivo si faccia come a Roma: si dia ai siti museali o archeologici l’autonomia gestionale-amministrativa necessaria e si chiamino a gestirli i migliori esperti nel settore della cultura, selezionati a livello internazionale”.

Poi la stoccata: “Basta custodi a non finire per lasciare chiusi i musei, basta orari decisi con i sindacati. Musei aperti come i più grandi e migliori poli museali europei, da Barcellona a Parigi a Londra, luoghi di cultura dove, dai bambini agli adulti, si possa fruire la bellezza che vi è custodita senza il rischio di trovarsi chiusa la porta, come spesso accade, purtroppo, in Sicilia”.

“O adesso o mai più: anche la Sicilia si adegui alla rivoluzione avviata a Roma – prosegue Faraone – dal governo Renzi e liberi i beni culturali da questa gabbia. Faccio un appello all’assessore Antonino Purpura, che so essere persona sensibile e preparata. Cambi tutto. Concorsi pubblici per i direttori (basati sul merito e non sull’appartenenza geografica o sul ruolo dirigenziale interno), autonomia e costituzione di poli museali, in cui i piccoli musei siano messi a sistema con i più grandi, potendo lavorare in maniera integrata, collaborativa ed efficiente. Quanto ancora dovremo vedere morire i nostri musei, sprofondati nel sonno, nella pigrizia e nell’incompetenza?”.

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