Candidatura Cancellieri a rischio? Fermate le sue “Regionarie”: il M5S invita alla calma

Candidatura Cancellieri a rischio? Fermate le sue “Regionarie”: il M5S invita alla calma

PALERMO – “Il MoVimento 5 Stelle in Sicilia ci sarà, non c’è nessun rischio caos. Il tribunale ha semplicemente accolto il ricorso di un iscritto che vuole essere in lista e, come misura cautelare, ha sospeso le regionarie. Ciò non toglie che il MoVimento 5 Stelle parteciperà alle elezioni, come previsto, e lo farà seguendo le decisioni che verranno prese dal tribunale. Il tour in Sicilia continua oggi con il candidato presidente Giancarlo Cancelleri e Luigi Di Maio in visita nel messinese dove incontreranno allevatori e pescatori. Vogliamo raccontare a tutti il nostro programma per fare della Sicilia la prima regione a 5 Stelle”.

È questa la risposta alla polemica sorta stamani che ha colpito in pieno il Movimento 5 Stelle: Claudio Spiga, giudice della quinta sezione civile del Tribunale di Palermo, ha sospeso le “Regionarie” di Giancarlo Cancellieri, candidato a governatore per le prossime elezioni in Sicilia, a causa del ricorso presentato lo scorso luglio da Marco Giulivi, attivista escluso dalla lista online dei candidati del movimento per un procedimento disciplinare a suo carico.

In attesa di capire di più sul caso, il giudice ha sospeso tutto, rinviando al 18 settembre la presentazione di tutti i candidati che hanno vinto le “Regionarie” di diritto e sentirli parlare in merito. La causa dell’esclusione di Giulivi sarebbe “insussistente”, per questo l’esito del voto online è stato sospeso.

Ma di quale procedimento disciplinare parliamo? Nella primavera delle “Comunarie” a Palermo, Giulivi si era candidato a sindaco di Ugo Forello: fu uno tra i più votati del “Grillo di Palermo” e gli venne chiesto di firmare un codice necessario per essere ammesso alla lista del M5S. Lui, a tempo debito, si difese dichiarando di essere stato avvisato soltanto con due ore e mezzo di preavviso di “firmare un documento di cui non sapevo nulla”. Fatto sta che Giulivi il codice non lo firmò e per questo il movimento lo ha escluso dalle “Regionarie”.

A quel punto, l’attivista ha fatto riferimento agli avvocati Lorenzo Borré e Riccardo Gentile. Il primo, genovese, è lo stesso che ha sostenuto la causa contro i grillini prendendo le difese di Marika Cassimatis, esclusa più volte dal movimento. La scelta di togliere di mezzo Giulivi sarebbe, secondo la difesa, “presuntuosa e strumentale”.

La risposta del movimento è arrivata, ma basterà per evitare il clamoroso flop? E intanto Cancellieri, Di Battista e Di Maio girano per tutta la Sicilia…

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