La Camusso a Catania: “Sicilia paga scotto di investimenti non fatti”

La Camusso a Catania: “Sicilia paga scotto di investimenti non fatti”

CATANIA – Hanno ottenuto un grande responso gli argomenti che il segretario regionale Cgil, Susanno Camusso, ha voluto affrontare nel corso dell’assemblea “Catania, tra crisi e sviluppo”.

All’evento, tenutosi stamattina all’hotel Sheraton ed aperto dalla relazione del segretario generale della Camera del lavoro, Giacomo Rota, sono, inoltre, intervenuti anche il sindaco di Catania, Enzo Bianco, il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro ed anche i lavoratori di Rsa, Rsu. Rls, come Michele Vivaldi, intervenuto sul precariato nelle scuole, e Desirè Arena, delegata di AlmaViva.

Molteplici i punti su cui la Camusso si è soffermata durante l’assemblea: dall’analisi delle nuove povertà, passando per la contrattazione sociale e i fondi PAC, la crisi dei Comuni, l’inadeguatezza nel territorio della riforma del Job’s act e la crisi degli ammortizzatori sociali, fino ad arrivare alla crisi regionale e al radicamento del sindacato alla luce dei recenti risultati delle elezioni della rappresentanza aziendale e del tesseramento.

La Sicilia paga lo scotto, come tanta parte del Mezzogiorno e del nostro Paese, degli investimenti non fatti dalle imprese e dal pubblico. Un’idea che sempre è tutta concentrata solo sulle regole del mercato del lavoro, sulla libertà di licenziamento, e mai invece sui vincoli per creare lavoro“.

Abbiamo denunciato – continua la Camusso – come le stesse politiche del Governo continuino a dividere e contrapporre tra di loro i lavoratori, ma è evidente che bisogna che si facciano scelte innanzitutto a partire da chi governa che uniscano le persone invece di dividerle e di contrapporle“.

Durante l’assemblea è stato anche presentato il docufilm “Terranera”, di Massimo Malerba con la regia di Riccardo Napoli. Una pellicola che, riprendendo ancora una volta il tema dello sfruttamento nelle campagne siciliane, ha suscitato commozione e sdegno.

Siamo convinti che le nostre forti denunce lanciate pubblicamente nei giorni scorsi, così come alcune immagini consegnate alla Procura, abbiano avuto un ruolo rilevante nell’operazione delle forze dell’ordine condotta stamattina con l’arresto di 9 sfruttatori di manodopera rumena. Siamo soddisfatti di quest’esito e siamo certi che denunciare l’illegalità nel mondo del lavoro e a tutti i livelli, sia uno dei compiti del sindacatospiegano il segretario generale della Cgil, Giacomo Rota e il segretario della Flai Cgil di Catania, Alfio Mannino -. Questo ci dice che quando avviammo questo percorso avevamo visto giusto. Denunciamo penalmente questi fatti da anni, ci siamo recati centinaia di volte nelle strade del Catanese, di notte, privilegiando il ‘sindacato di strada’, per toccare con mano come funzionano certi meccanismi. Oggi chiediamo trasparenza e nuove norme per il lavoro agricolo. La nostra azione proseguirà con più forza. È una battaglia che riguarda l’intero Paese. Siamo orgogliosi e il Re è nudo, non sarà più possibile ignorare la verità “.

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