Bernava (Cisl): "Crocetta, sulle partecipate, fa pupiata"

Bernava (Cisl): “Crocetta, sulle partecipate, fa pupiata”

Bernava (Cisl): “Crocetta, sulle partecipate, fa pupiata”

PALERMO – Dopo le dichiarazioni di Crocetta sulle partecipate e il roboante annuncio del presidente di voler fare piazza pulita degli sprechi è arrivata una dura nota della Cisl a firma del segretario regionale Maurizio Bernava.


Per il sindacalista si tratta di una farsa e le sue parole sono ordigni scagliati contro Palazzo d’Orleans: “Il presidente Crocetta inventa un altro scandalo per far parlare della sua rivoluzione mai avvistata nei radar della società siciliana. Un governo non si limita all’ennesima inchiesta interna sul funzionamento delle partecipate. Un governo impegnato ad investigare la propria amministrazione non può limitarsi a passare gli esiti dei controlli alla magistratura ordinaria e contabile”.


bernava cisl

Una manifestazione della Cisl

Taglienti le parole di Bernava che attacca senza mezzi termini quella che considera un’operazione di immagine da parte del presidente seguita da nessun atto concreto.

Basta pupiate e annunci senza azioni e cambiamenti conseguenti – prosegue il segretario – dopo due anni e decine di richieste ufficiali con manifestazioni pubbliche, almeno da parte della Cisl, con richiesta di aggredire gli sprechi in tutto il sistema amministrativo della Regione, di attrezzarsi per controllare la spesa in tempo reale e ridurre gli ampi margini di costi che esistono in tutti i settori”.

Per Bernava quello messo in piedi da Crocetta è soltanto uno specchietto per le allodole per spostare il tiro dalle polemiche riguardanti il Piano Giovani e il possibile rimpasto di governo.

“Adesso si fa finta di scoprire gli omessi controlli – attacca il sindacalista – e gli sprechi nelle società partecipate. Invece di governare si fa finta di giocare al gatto e al topo. Dopo due anni si persevera negli show da politica spettacolo che peggiorano, ulteriormente, la credibilità della Sicilia invece di realizzare l’unica cosa significativa che il governo regionale avrebbe dovuto fare da tempo: ristrutturare, ridurre, riorganizzare le partecipate secondo principi di equilibrio gestionale e di efficacia dei servizi”.