Ballottaggi, occhi puntati su Enna e Gela: affluenza in calo e sistemi informatici in palla

Ballottaggi, occhi puntati su Enna e Gela: affluenza in calo e sistemi informatici in palla

SICILIA – Continua il ballottaggio in Sicilia, tra l’altro oggi è l’ultimo giorno disponibile per esprimere la propria preferenza sul prossimo sindaco dei comuni interessati.

Le urne si sono aperte stamattina alle 7:00 e si chiuderanno oggi alle 15:00 ma già dai primi dati possiamo proclamare il primo eletto fra i tredici comuni… applausi per l’astensionismo degli aventi diritto al voto.

Già ieri nel primo pomeriggio le statistiche non erano delle migliori e la riprova è arrivata poco dopo le 22:00 quando è stata confermata l’affluenza del 36,61%, un netto calo del 12,7% rispetto al primo turno.

Le uniche a registrare un tasso poco superiore al 40% sono state Enna e Gela, i due comuni su cui si sono accesi i riflettori. 

Proprio per quanto riguarda Enna, stasera sapremo se Vladimiro Crisafulli confermerà il suo 40,95% ottenuto nel primo turno di votazioni, mentre per Gela si scoprirà se  Angelo Faluso, sindaco uscente, verrà riconfermato per altri cinque anni. 

Le urne resteranno aperte fino alle 15:00 di oggi pomeriggio: si vota anche nei comuni di  Ribera, Marsala, Tremestieri Etneo, San Giovanni La Punta, Milazzo, Ispica, Carini, Bronte, Augusta, Barcellona Pozzo di Gotto e Licata. 

E proprio oggi si è scatenato il caos informatico alla Regione. In tilt anche il sito web dell’amministrazione cui tocca peraltro il compito di divulgare i dati dei ballottaggi dei tredici comuni dell’Isola. Un problema emerso ieri sera e che ancora non è stato risolto.

L’ufficio elettorale si prepara a “riesumare” i vecchi fax per aggiornare anche le redazioni sulla consultazione. Ma i disagi sono numerosi, su più fronti: dai servizi di prenotazione delle aziende sanitarie provinciali ai sistemi informativi per il pagamento dei ticket e della Ragioneria centrale.

All’origine del disservizio ci sarebbe non un semplice problema tecnico, ma lo stato di morosità della Regione nei confronti della partecipata Sicilia e-Servizi, guidata dall’ex pm Antonio Ingroia, e la conseguente decisione di sospendere il servizio.

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