Aci Catena, stralciata la posizione di Ascenzio Maesano. Prossima udienza il 25 giugno - Newsicilia

Aci Catena, stralciata la posizione di Ascenzio Maesano. Prossima udienza il 25 giugno

Aci Catena, stralciata la posizione di Ascenzio Maesano. Prossima udienza il 25 giugno

CATANIA – Al via la prima udienza davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Catania del processo scaturito dall’inchiesta “Gorgoni” sulla raccolta dei rifiuti dei Comuni di Aci Catena, Misterbianco e Trecastagni.

Dal procedimento è stata stralciata la posizione dell’ex sindaco di Aci Catena, Ascenzio Maesano, dopo che il giudice ha preso atto dell’ennesimo difetto di notifica. La sua posizione sarà quindi unificata a quella degli altri 10 imputati nella prossima udienza fissata per il 25 giugno, per il conferimento dell’incarico del perito che dovrà trascrivere le intercettazioni e la deposizione di due testi dell’Accusa.



Il 22 marzo Maesano e l’ex consigliere comunale Orazio Barbagallo erano ufficialmente tornati in libertà. I due ex politici coinvolti erano stati arrestati, insieme all’imprenditore Giovanni Cerami, nell’ottobre del 2016 per un presunto pagamento di tangenti. L’accusa ritenne gli imputati responsabili di aver affidato alla società informatica Halley, amministrata da Cerami, la manutenzione dei software e degli hardware del comune di Aci Catena senza provvedere al regolare rinnovo del contratto previsto.

Oltre a Maesano sono imputati Gabriele Antonio Maria Astuto, dell’ufficio tecnico del Comune di Tracastagni; Rodolfo Briganti, legale rappresentante della Senesi; Orazio Condorelli; il giornalista Salvo Cutuli; Giuseppe Grasso; Vincenzo Guglielmino, amministratore della E.F. servizi ecologici; Alessandro Mauceri; Lucio Pappalardo; Angelo Piana e Domenico Nicola Orazio Sgarlato, ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Trecastagni.


Secondo l’accusa, Vincenzo Guglielmino avrebbe pressato Maesano perché voleva riassegnato l’appalto che gli era stato tolto.

Immagine di repertorio