Palermo, contro il Potenza la vittoria della volontà

Palermo, contro il Potenza la vittoria della volontà

PALERMO – Grande prova di maturità del Palermo ieri pomeriggio al Barbera. I rosanero hanno avuto ragione del Potenza con un gol all’86° minuto di gioco segnato da Luperini, entrato in campo al 53° al posto di Broh.


Merito degli uomini di Boscaglia aver sempre creduto nella vittoria, aver avuto pazienza e aver continuato a costruire gioco e palle gol senza farsi prendere dall’ansia e dalla frenesia. Il fatto che Marcone, il portiere dei lucani, sia stato uno dei migliori in campo, la dice lunga sulla pressione che i rosa hanno esercitato principalmente nel secondo tempo.

Scesi in campo con l’ormai consueto 4-2-3-1, con la novità rispetto a domenica di Crivello e Odjer al posto rispettivamente di Corrado e di Martin, i rosa hanno avuto subito difficoltà a verticalizzare il gioco. Il Potenza, ben schierato, creava una barriera fin dal centrocampo, costringendo i padroni di casa a ricorrere troppo spesso al lancio lungo. La scarsa vena di Kanoutè, che non riusciva a superare l’uomo, e di Broh, ha portato ad una lunga serie di passaggi orizzontali sterili che non portavano pericoli per Marcone.


Ancora una volta i cambi sono stati determinanti. Boscaglia, dopo aver lasciato Peretti acciaccato negli spogliatoi ed inserito Accardi, ha sostituito al 53° Broh e Kanoutè rispettivamente con Luperini e Silipo e finalmente il Palermo ha cominciato ad essere pericoloso. Ha impegnato severamente il portiere avversario con Floriano e Odjer, uno dei migliori in maglia rosa, ed ha sfiorato il palo con Saraniti.

E che i cambi siano stati determinanti lo dimostra l’azione del gol, scaturito da una serpentina sulla destra di Silipo, che con la sua fantasia ha offerto sprazzi di alta classe, completata con un assist per l’accorrente Luperini che ha trafitto l’incolpevole Marcone.

La vittoria, preziosissima, la terza consecutiva, permette di continuare a scalare la classifica e svela una squadra forte, matura, ricca di risorse e nelle mani di un allenatore che i tifosi rosanero hanno cominciato ad apprezzare.