Palermo, contro il Monopoli una sconfitta che brucia e fa rabbia

Palermo, contro il Monopoli una sconfitta che brucia e fa rabbia

PALERMO – Ieri il Palermo contro il Monopoli ha gettato al vento la grossa possibilità di fare un passo
avanti importante in prospettiva playoff. E lo ha fatto in un modo che fa rabbia. Contro una squadra impegnata per evitare i playout, decimata dal Covid, i rosanero si sono arresi crollando negli ultimi minuti dopo una partita condotta per lungo tempo in vantaggio, ma disputata con l’obiettivo di conseguire il massimo risultato con il minimo sforzo.

In vantaggio con Somma, abile al 29° a battere a rete un assist di testa di Marconi, gli uomini di Filippi hanno trotterellato per il campo convinti che mai il Monopoli avrebbe potuto strappar loro la vittoria. La presunzione si è avvertita in tanti uomini ieri in maglia nera sul terreno di gioco: il numero dei passaggi sbagliati per scarsa concentrazione e dei contrasti persi per pigrizia è lunghissimo. Con imbarazzo i tifosi rosanero hanno visto i loro beniamini arrivare sempre in ritardo su ogni pallone rispetto agli avversari.


Le avvisaglie che il Monopoli avrebbe lottato fino alla fine c’erano tutte. E difatti, negli ultimi minuti della partita, giocando con il cuore e facendo della generosità la loro arma vincente, i pugliesi hanno dapprima all’88° pareggiato con un tiro su punizione di De Paoli e poi addirittura, sfruttando lo stato confusionale nel quale erano caduti i rosa, al 93° hanno acciuffato la vittoria con il gol di Viteritti.

Luperini, Accardi, Rauti, De Rose, Broh e Saraniti, suo il fallo inutile e scriteriato dal quale è scaturita la punizione che ha portato al pareggio il Monopoli, hanno dato l’impressione di essere in campo per effettuare una leggera sgambatura. Tutti gli altri si sono limitati a svolgere il compitino che potesse farli arrivare alla sufficienza risicata.

Bisogna saper perdere, non sempre si può vincere”, diceva una canzone dei “The Rokes” del 1967, ma arrendersi senza combattere è biasimevole!

Per rendere ancora più amara la giornata, c’è pure stato l’infortunio di Lucca che è dovuto uscire dal campo al 56° sorretto dai medici rosanero. Saranno gli esami strumentali a stabilire la gravità dell’infortunio del giovane bomber.