Palermo, contro il Bisceglie rosanero al buio

Palermo, contro il Bisceglie rosanero al buio

Palermo, contro il Bisceglie rosanero al buio

È durata diciotto minuti la partita del Palermo ieri pomeriggio a Bisceglie. Quando Maimone ha indovinato il tiro della domenica, un bolide dal limite dell’area di rigore che ha fatto secco Pelagotti, i rosanero si sono spenti, è calato il buio ed è arrivata la terza sconfitta in quattro partite.


Non è che nei minuti iniziali gli uomini di Boscaglia, schierati con il solito 4-2-3-1, avessero fatto sfracelli, ma almeno avevano cercato di impostare un minimo di gioco, facendo muovere la palla in velocità. Avevano addirittura sfiorato il vantaggio prima con Rauti e poi con Luperini. Subìto il gol, si è rivista la squadra delle ultime prestazioni: senza carattere, senza grinta, incapace di sviluppare una manovra decente, impacciata in difesa e sempre in inferiorità numerica a centrocampo.

Allora viene in mente che due uomini a centrocampo non siano sufficienti per bloccare il gioco degli avversari ed impostare le ripartenze. E questo avrà pensato anche Boscaglia, che, ad inizio ripresa, ha cambiato modulo passando al 3-5-2, sostituendo lo spento Kanoutè con Santana e Lucca, inesistente, con Saraniti. I risultati però non si sono visti: il Palermo ha continuato a subire, quasi fosse una vittima sacrificale, il gioco del Bisceglie ed ha dovuto incassare il raddoppio al 78° con Mansour.


L’unica nota positiva, nell’ennesima domenica da dimenticare, è stato il gol di Luperini, che ha accorciato le distanze all’87° e che ha finalmente eliminato lo zero dalla casella dei gol segnati.
La sconfitta brucia anche perché ottenuta contro una squadra che non è sembrata per niente irresistibile e lascia presagire un futuro più nero che rosa.

Il mister rosanero, che in altri tempi sarebbe già sul punto di lasciare libera la panchina, avrà un difficile lavoro da compiere: formare una squadra con quelli che oggi appaiono giocatori senza un briciolo di intesa e senza stimoli. E farebbe bene ad insistere su Silipo, l’unico ieri, ma anche in altre occasioni in questo inizio di campionato, a tentare di costruire gioco, con la sua capacità di saltare l’uomo e di inquadrare la porta avversaria.

Il tempo a disposizione è breve, già mercoledì il Palermo sarà impegnato al Barbera contro la Turris e sarebbe vitale abbandonare al più presto l’ultimo posto in classifica.