Giorgio Tirabassi commuove l’Italia con Libero Grassi: “Cedere alla mafia sarebbe perdere l’anima”

Giorgio Tirabassi commuove l’Italia con Libero Grassi: “Cedere alla mafia sarebbe perdere l’anima”

PALERMO – Ha incantato, commosso ed emozionato milioni di telespettatori l’attore Giorgio Tirabassi che ieri – in prima serata su Canale 5 – ha interpretato l’imprenditore Libero Grassi, ucciso a Palermo dalla mafia il 29 agosto 1991.

“Non abbasserò la testa. Cedere alla mafia sarebbe perdere l’anima”. Quello andato in onda ieri sera è stato il primo dei quattro “liberi sognatori” che per quattro puntate accompagneranno i telespettatori con quattro storie di eroi che non hanno mai ceduto alla mafia e che anzi hanno dato la loro vita per combatterla. Domenica prossima, alle 21,30, sarà il turno di Mario Francese – interpretato da Marco Bocci -, il cronista del Giornale di Sicilia assassinato il 26 gennaio del 1979. E poi ancora Cristiana Capotandi, nei panni di Renata Fonte, consigliere comunale di Nardò – in provincia di Lecce – uccisa nel 1984 per aver difeso la riserva naturale di Porto Selvaggio. L’ultima domenica vedrà protagonista Greta Scarano che vestirà i panni di Emanuela Loi, agente della scorta di Paolo Borsellino che perse la vita insieme al magistrato e ai colleghi. Era il 19 luglio 1992.

La prima puntata ha fatto il boom di ascolti con la straordinaria interpretazione di Giorgio Tirabassi che in una lunga intervista riportata dal quotidiano “La Repubblica”, raccontava: “Un uomo vero e un eroe che non si può non ammirare. Io non avrei mai avuto il suo coraggio, avrei pagato subito il pizzo, anche in anticipo”.

 

“In questo lavoro su Grassi sono stato molto sereno, penso sia stata una persona di una lucidità incredibile, un eroe con un grande coraggio che non avrei mai avuto al suo posto. Il pizzo lo avrei pagato subito, addirittura in anticipo, ma io faccio l’attore”, ha concluso l’attore.

Un film emozionante tra realtà e finzione, come reali sono stati i luoghi in cui sono state girate alcune scene, come la casa della famiglia Grassi messa a disposizione dalla moglie Pina Maisano venuta a mancare il 7 giugno 2016 e dai figli Alice e Davide che non si sono mai arresi e che con orgoglio e dignità, hanno portato avanti l’attività di imprenditore del padre.